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Corso di

Storia dell'Architettura Contemporanea

Secondo semestre | Biennio


Docente Alberto Giorgio Cassani

TUTTI GLI AVVISI
Presentazione

L’obiettivo del corso è quello di fornire al curriculum dell’artista una conoscenza approfondita dei cambiamenti avvenuti nel concetto di spazio architettonico a partire dallo strappo operato, all’inizio del Novecento, dalle avanguardie architettoniche (Futurismo, Espressionismo, Costruttivismo e Nuova Oggettività) fino ad arrivare alle piú recenti tendenze di questi ultimi decenni; nonché di sapersi orientare in quel fenomeno sempre piú complesso e metamorfico che è la città contemporanea.

Se il confronto con lo spazio architettonico e urbanistico è stato costantemente importante per gli artisti, la nascita della metropoli ha contribuito ancor piú all’uscita dell’arte dagli spazi chiusi (di chiese, palazzi e case borghesi) e al suo contatto, sempre piú stretto, con lo spazio urbano. In altre parole, il fenomeno dell’“arte pubblica” sta occupando un ambito assai rilevante all’interno dell’attività degli artisti.

Altrettanto fondamentale è la conoscenza dei differenti linguaggi dell’architettura e dei mutevoli spazi della città contemporanee da parte di coloro che intendono operare nel mondo della scenografia.

Il corso si rivolge pertanto a tutti e tre gli indirizzi del biennio specialistico, contemplando l’architettura sia caratteri scenografico-teatrali (anche a livello urbano), sia stretti rapporti con un concetto di decorazione che va al di là del semplice «decoro» o «monumento urbano», sia, infine, con le espressioni della scultura, con cui proprio molte forme architettoniche recenti sembrano potersi quasi identificare (si vedano i casi di Frank O. Gehry e Daniel Libeskind).

 

Programma

Il programma didattico prevede un percorso che, partendo dall’azzeramento della storia operato dalle Avanguardie architettoniche del primo Novecento (e proseguito anche dall’International style che ne diffonde, in parte banalizzandole, le forme a partire dagli anni Cinquanta), giunge, attraverso la “crisi” del Moderno (post-modern e tendenze regionalistiche), ai piú recenti approdi dell’architettura contemporanea, in cui quest’ultima tende sempre piú a identificarsi con l’arte tout court (contro le parole di Adolf Loos che nel 1910 aveva scritto: «La casa deve piacere a tutti. A differenza dell’opera d’arte che non ha bisogno di piacere a nessuno»).

Saranno in particolare privilegiati quegli architetti che hanno messo in gioco la tradizione disciplinare dell’architettura (Toyo Ito, Herzog & De Meuron, Enric Miralles, Peter Eisenman, ecc.), a rischio di “decomporne” le forme (come accade al decostruttivismo, nonché alle ultime opere, a partire dal Guggenheim di Bilbao, di Frank O. Gehry che sono state definite, citando Dalí, uno spettacolo “osceno e commestibile”).

Si cercherà, dunque, di ricostruire l’universo complesso e contraddittorio dei tanti linguaggi architettonici contemporanei, cercando di evidenziare, inoltre, quel fenomeno, altrettanto complesso, che è la cosiddetta post-metropoli e su cui negli ultimi anni è fiorita una gran mole di studi.

Uno sguardo particolare, inoltre, sarà dedicato al fenomeno sempre piú eclatante della progettazione di musei che si pongono essi stessi come opere d’arte, invertendo i tradizionali ruoli di “contenitore” e di “contenuto”.

Metodologia della didattica
Il metodo seguito verterà sulla conoscenza storica e sull’analisi delle forme e dei contenuti (anche simbolici) dei diversi linguaggi architettonici, attraverso l’utilizzo di un manuale di riferimento, di monografie specifiche, nonché mediante la lettura dei numerosi “manifesti” teorici prodotti nel corso del Novecento da singoli architetti e da gruppi e movimenti (piú frequenti in particolare durante gli anni delle avanguardie e delle utopie degli anni Sessanta e Settanta).

Le lezioni si struttureranno alternando la lettura e il commento di testi all’analisi delle opere mediante sussidi audiovisivi (diapositive e film), insistendo in particolare nel leggere l’architettura in stretto rapporto con le altre manifestazioni culturali (letteratura, filosofia, arte).

Il corso prevede la possibilità di iterazione nel caso lo si scelga in vista di una tesi. Nel qual caso si sosterrà l’iterazione dell’esame con un tema concordato durante un colloquio iniziale col docente e verificato, nel corso dell’anno, attraverso una serie di revisioni.
Non è prevista una suddivisione in moduli del programma all’interno del singolo semestre.

Modalità d’esame

La discussione verterà su una tesina (circa venti cartelle: dieci di testo e dieci di immagini) dedicata a un tema di architettura contemporanea (dalla fine del Settecento ai nostri giorni), anche nei suoi rapporti con l'arte, la letteratura e la filosofia.

Bibliografia generale

Kenneth Frampton, Storia dell’architettura moderna, Bologna, Zanichelli, 1982, 2008, quarta edizione aggiornata

William J. R. Curtis, Modern architecture since 1900, Oxford, Phaidon, 1982,  trad. it. di Anna Barbara e Chiara Rodriquez, L’architettura moderna dal 1900, London, Phaidon, 2006, terza edizione [prima edizione italiana: Milano, Bruno Mondadori, 1999]

Marco Biraghi, Storia dell’architettura contemporanea, vol. I: 1750-1945, Torino, Einaudi, 2008

Marco Biraghi, Storia dell’architettura contemporanea, vol. II: 1945-2008, Torino, Einaudi, 2008

Le parole dell’architettura: Un’antologia di testi teorici e critici, 1945-2000, a cura di Marco Biraghi e Giovanni Damiani, Torino, Einaudi, 2009

Bibliografia specifica

Boullées treatise on architecture: A complete presentation of the Architecture, Essai sur l'art which forms part of the Boullée papers (Ms.9153) in the Bibliothèque Nationale, Paris, edited by Helen Rosenau, London, Tiranti, 1953, trad. it. Étienne-Louis Boullée, Architettura: Saggio sull’arte, a cura di Alberto Ferlenga, Torino, Einaudi, 2005 [con una introduzione di Aldo Rossi] [prima edizione: Padova, Marsilio, 1977]

Adolf Loos, Ins Leere gesprochen; Trotzdem, Wien-München, Verlag Herold, 1962, trad. it. di Sonia Gessner, Parole nel vuoto, Milano, Adelphi edizioni, 1972, 2014, dodicesima edizione

Le Corbusier-Saugnier, Vers une architecture, Paris, G. Cres, 1923, trad. it. Verso un’architettura, a cura di Pierluigi Cerri e Pierluigi Nicolin, Milano, Longanesi, 1973, 2015, dodicesima edizione

Reyner Banham, Theory and design in the first machine age London, Architectural Press, 1960, trad. it. di Enrica Labò, Architettura della prima età della macchina, Bologna, Calderini, 1970

Robert Venturi, Denise Scott Brown, Steven Izenour, Learning from Las Vegas, Cambridge (MA), The MIT Press, 1972 Imparare da Las Vegas: Il simbolismo dimenticato della forma architettonica, a cura di Manuel Orazi, traduzione di Maurizio Sabini, Macerata, Quodlibet, 2010

Massimo Cacciari, Metropolis. Saggi sulla grande citta di Sombart, Endell, Scheffler e Simmel, Roma, Officina, 1973

Massimo Ilardi, Negli spazi vuoti della metropoli: Distruzione, disordine, tradimento dell’ultimo uomo, Torino, Bollati Boringhieri, 1999

Moderno, troppo Moderno: Restauro o conservazione di un passato (troppo) prossimo, in La sfida del Moderno: L’architettura del XX secolo tra conservazione e innovazione, a cura di Maurizio Boriani, Milano, Unicopli, 2003, pp. 19-36

Massimo Cacciari, La città, Pazzini, Villa Verucchio (RN), 2004, 2012, quinta edizione

Reyner Banham, Architettura della Seconda Età della Macchina: Scritti 1955-1988, a cura di Marco Biraghi, Milano, Electa, 2004

Alberto Giorgio Cassani, Postfazione a Anusca Ferrari e Paola Ghinelli, L’altra Parigi di Daniel Pennac, presentazione di Mariolina Bertini, Milano, Unicopli, 2004, pp. 127-138

Alberto Giorgio Cassani, Il pianeta Belleville, in Guya Bertelli, Parigi, a cura di Marianna Sainati, Firenze, Alinea, 2006, pp. 345-371

Massimo Ilardi, Il tramonto dei non luoghi: Fronti e frontiere dello spazio metropolitano, Roma, Meltemi, 2007

Alberto Giorgio Cassani, Apocalypse Now: Le lucide profezie di James G. Ballard, in Ravenna Festival 2007: La pietra di diaspro “quando il cielo si squarcerà...”, Catalogo, Ravenna, Tipografia Moderna, 2007, pp. 87-94

Tomaso Buzzi 1900-1981: Il principe degli architetti, a cura di Alberto Giorgio Cassani, testi di Guglielmo Bilancioni, Alberto Giorgio Cassani, Enrico Fenzi, Alessandro Mazza, Paola Tognon, Milano, Electa, 2008

Alberto Giorgio Cassani, “Torri della Considerazione”: Da Le Corbusier ai Simpson, in Ravenna Festival 2008: Erranti, erotiche, eretiche..., Catalogo, Ravenna, Tipografia Moderna, 2008, pp. 137-144

Ludwig Mies van der Rohe, Augersählte Schriften, Bonn, VG Bild-Kunst, 2010, trad. it. Gli scritti e le parole, A cura di Vittorio Pizzigoni, Torino, Einaudi, 2010

Alberto Giorgio Cassani, «Impresa Pulizia Speranza»: L’architettura italiana del dopoguerra (1945-1959), in L’Italia s’è desta: Arte in Italia nel secondo dopoguerra: 1945-1953, Catalogo della mostra, Ravenna, Museo d’Arte della Città, 13 febbraio-26 giugno 2011, a cura di Claudio Spadoni, Torino-Londra-Venezia-New York, Umberto Allemandi & C., 2011, pp. 61-67

Alberto Giorgio Cassani, Barcellona: Sulle tracce perdute di Pepe Carvalho, Presentazione di Manuel Vázquez Montalbán, Milano, Edizioni Unicopli, 2011 [prima edizione col titolo: Le Barcellone perdute di Pepe Carvalho, Presentazione di Manuel Vázquez Montalbán, Milano, Edizioni Unicopli, 2000]

Alberto Giorgio Cassani, s.v. «Conservazione / Restauro», in Architettura del Novecento, Vol. I: Teorie, scuole eventi, a cura di Marco Biraghi e Alberto Ferlenga, Torino, Giulio Einaudi editore, 2012, pp. 232-240

Alberto Giorgio Cassani, Lo spazio dello sguardo: Breve storia dell’architettura teatrale, in «Annuario Accademia di Belle Arti di Venezia», III, 2012, cit., pp. 29-50

Guido Cirilli: Architetto dell’Accademia, a cura di Alberto Giorgio Cassani e Guido Zucconi, Padova, Il Poligrafo, 2014

Materiale allegato