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Corso di

Storia dell'Arte Contemporanea

Secondo semestre | Triennio


Docente Sileno Salvagnini

TUTTI GLI AVVISI
Presentazione

Il  corso del triennio nell'a.a. 2018 - 2019, che si terrà nel II semestre,  come annunciato in ottobre verterà sulla figura del grande artista italiano Osvaldo Licini, di cui alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia è in corso fino al 14 gennaio la maggior mostra mai dedicatagli. 

Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, 1894 - 1958) è da considerarsi uno dei 5/ 6 artisti più significativi italiani del XX secolo. Compagno di Accademia di Giorgio Morandi, conobbe a Parigi Amedeo Modigliani e iniziò ad esporre nella capitale francese negli anni Venti. Successivamente fu il più importante pittore astrattista italiano degli anni Trenta, esponendo a mostre italiane e straniere con, fra gli altri, Lucio Fontana, Anton Atanasio Soldati, Fausto Melotti. Nel 1958 ottenne il Gran Premio alla Biennale di Venezia. Morì pochi mesi dopo. L'anno successivo sue opere furono esposte a Kassel alla seconda edizione di Documenta. 

 

Programma

La preparazione all’esame è imperniata su due nuclei essenziali:
1) la parte manualistica, 2) il corso monografico

Parte manualistica

Ogni allievo dovrà consultare un qualsiasi manuale avente per argomento il periodo di storia dell’arte relativo all’anno di corso in cui si trova, secondo lo schema che segue:
1) primo anno, dalla Grecia della polis (IX-VIII sec. A.C.) all’arte gotica (XIII secolo);
2) secondo anno, Trecento Quattrocento, Cinque, Sei e Settecento;
3) terzo anno, Otto e Novecento

 

Corso monografico

Il corso su Osvaldo Licini illustrerà con slides, testi  e visite esterne la sua esperienza a partire dal 1908  quale studente all'Accademia di Bologna. Le suggestioni iniziali furono sicuramente futuriste, ma più in letteratura che in arte. Ferito in modo grave durante la guerra,  dopo una lunga convalescenza si recherà a Parigi dove vivevano la madre e la sorella. Nella capitale oltre a Modigliani avrà modo di conoscere  la grande pittura francese coeva, ed esporrà nei Salon e in gallerie private. Coinvolto nelle mostre itineranti del Novecento Italiano, sarà presente anche in diverse esposizioni in Italia ed Europa. Dopo la lunga parentesi figurativa, nei primi  anni Trenta iniziò la propria  carriera di astrattista, prendendo parte anche alle memoriabili mostre della II Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma nel 1935 e della Galleria milanese del Milione - la prima ad esporre, in Italia, opere di Kandinsky ed altri celebri astrattisti. Dopo la guerra mutò ancora una volta stile avvicinandosi sempre più - come rilevò la critica più avveduta - ai grandi surrealisti europei; anche se non lo si può circoscrivere completamente entro l'etichetta di "surrealista", il suo essendo un surrealismo "sui generis".  

In calce viene proposta una breve traccia bibliografica. Per l’esame, che si svolgerà solo oralmente, sarà sufficiente, oltre alla conoscenza manualistica, portare almeno uno di tali libri.

 

Bibliografia parte manualistica

- Giulio Carlo Argan, Storia dell’arte italiana, Firenze, 1968, volumi 3 e, per gli studenti del III anno, Storia dell’arte moderna 1770-1970, Firenze, 1970 (possibilmente, edizioni successive alla prima);
- Piero Adorno , L’arte italiana, Messina - Firenze, 1989, volumi 3;
Giuliano Briganti,  Carlo Bertelli, Antonio Giuliano, Storia dell’arte italiana, Milano, 1986, volumi 4.
- Eleonora Bairati, Anna Finocchi, Arte in Italia. Lineamenti di storia e materiali di studio, Torino, 1988, vol. 3


Bibliografia corso monografico

- Aa.Vv.,Osvaldo Licini, a cura di Luca Massimo Barbero, mostra alla PGC, fino al 14 gennaio 2019,  catalogo Marsilio (in particolare il testo di Sileno Salvagnini, Osvaldo Licini e la critica d'arte, pp. 205 - 233)
- Giuseppe Marchiori, I cieli segreti di Osvaldo Licini. Col Catalogo generale delle opere, Alfieri Editore, Venezia, 1968
- Sileno Salvagnini, Il sistema delle arti in Italia 1919 - 1943, Minerva, Bologna, 2000 (in particolare il capitolo relativo alle gallerie milanesi, pp. 173 - 252)

Gli studenti potranno ovviamente proporre  testi diversi inerenti al corso, o portarne altri fra quelli che nominerà a lezione il docente