Docente

Renzo Peretti


BAnatomia Artistica
TDisegno
TAnatomia Artistica

Note biografiche

 

 

 ANATOMIA ARTISTICA

PROF. RENZO PERETTI

merc .9.00-13.00 1° anno AULA N°25

 GIOV.14.00-18.00 2° anno

www.renzoperetti.it

Obiettivi, contenuti e tematiche

Etimologicamente il termine “anatomia” deriva dal greco anatomè che significa “taglio-sezione”.

Pertanto la disciplina si propone come strumento di indagine-conoscenza e non come pratica convenzionale relativa alla rappresentazione veristico-naturale.

L’obiettivo è insito nel “fare” ed a ciò soggiace una metodologia analitica razionale che individua i principi costitutivi:

della struttura della forma

della struttura dello spazio

della struttura dell’uomo.

L’acquisizione dei concetti fondamentali si attua principalmente attraverso la pratica disegnativa, naturalmente corredata da un corrispettivo bagaglio di nozioni storico-tecnico-scientifiche.

Nel primo stadio dedicato all’analisi grafica, l’oggetto di ricerca viene scomposto nelle sue parti elementari al fine di coglierne:

il funzionamento

reciproche relazioni tra le componenti

relazioni tra le componenti ed il tutto.

Nello stadio successivo, che è dedicato alla sintesi grafica, l’oggetto viene ricomposto e/o rielaborato e gli elementi riconfluiscono in una forma ”altra” con peculiari e controlla e valenze espressivo-interpretative.

Per quanto concerne gli aspetti applicativi, sarebbe riduttivo considerare la disciplina come una mera stratificazione di competenze: tutto il know-how tecnico deve rappresentare solo un mezzo al servizio di una maggiore capacità di discernimento in funzione al consolidamento della propria identità. Il processo di conoscenza deve essere acquisito e ciò implica la necessità di dar corso ad un’azione introspettiva critica e cosciente atta:

a disvelare e valorizzare le potenzialità individuali latenti nel discente

a portarle alle estreme conseguenze attraverso il segno

a manifestare quest’ultimo attraverso il disegno.

Il linguaggio del disegno “misura” l’idea nel suo divenire e si palesa in forma. La pratica assidua di detto linguaggio deve necessariamente portare alla osmosi del metodo scientifico con l’esperienza artistica. Questo metodo paziente e ragionato darà una sorta di visione globale della forma, una tassonomia che ne riassuma le più differenziate e molteplici configurazioni.

 

Tematiche

studio dello scheletro umano e dello scorticato individuandone suddivisioni, assi principali, piani principali, direzioni nello spazio, direzioni di movimento

studio della figura umana intesa come costruzione architettonica (schemi strutturali, schemi proporzionali)

studio morfologico della figura umana attraverso l’analisi sistematica dell’apparatao locomotore (osteologia, miologia, astrologia)

rapporti statici e dinamici dell’uomo (opposizione simmetria-movimento)

 

 

Modalità della didattica

Lezioni ed esercitazioni

 

Modalità d’esame

Discussione sugli elaborati presentati dallo studente

 

Bibliografia essenziale

G. Bammes, Die Gestalt des Menschen, VEB Verlang der Kunst, Dresden, 1982

W . Kahale, H. Leonhardt, W. Platzer, Anatomia umana, apparato locomotore,         I vol., Milano, Ambrosiana, 1987

A. Morelli, G. Morelli, Anatomia per artisti, Faenza, F.lli Lega, 1985

E. Muybridge, The human figure in motion, I e II, New York, Dover, 1985

E. Muybridge, The animals in motion, III, New York, Dover

J. Sobotta, Atlante di anatomia umana, I e II, USES, Milano, 1982

Lolli, Zocchetta, Peretti, Struttura uomo, Vicenza, Neri Pozza Editore, (Vicenza) Manuale di anatomia artistica

Lolli, Zocchetta, Peretti, Struttura uomo, Vicenza, Neri Pozza Editore, (Vicenza) Manuale di anatomia artistica. Il movimento: passo,corsa e salto, Vol.2.

 
 

DIPLOMA ACCADEMICO DI SECONDO LIVELLO

LAUREA SPECIALISTICA IN ARTI VISIVE E DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO

ELEMENTI DI MORFOLOGIA E DINAMICHE DELLA FORMA

giov .ore 09.00 - 13 .00 Biennio Specialistico e III anno iterativo (anat.art 1-2)

DOC.PROF. RENZO PERETTI

Premessa

Attualmente la produzione artistica, la riflessione estetica, l’esperienza scientifica e tecnologica, nonché la quotidianità, richiedono una continua ridefinizione dei ruoli e/o compiti negli specifici ambiti del sapere.

Tutto questo implica la ricerca di “nuovi modi” di osservazione e di intervento nella realtà contemporanea. Si viene perciò configurando la necessità di proporre un’offerta formativa e lavorativa adeguata.

Di fronte a siffatte sfide, così stimolanti e complesse, sarebbe un errore dimenticare lo strumento di conoscenza che è il disegno, il quale, mutando nel tempo ha saputo assurgere a testimone di secoli di comprensione della realtà.

Il disegno costituisce a tutt’oggi, nell’ambito del percorso di studi e delle opportunità formative, un forte e/o potente mezzo di rinnovamento e trasformazione.

Il linguaggio del disegno “misura” l’idea nel suo divenire, e si palesa in segno-forma: traduce il concetto in immagine visiva.

La pratica assidua di detto linguaggio deve necessariamente condurre all’osmosi del metodo scientifico con l’esperienza artistica. Questo intento paziente e ragionato determinerà una sorta di visione globale della forma, una tassonomia che ne riassuma le più differenziate e molteplici configurazioni nello spazio e nel tempo.

A partire dalla conoscenza di immagini e/o icone storiche di grandi autori, come Edward Muybridge, E.J.Marey, J.Eakins ed altri, i quali, attraverso i mezzi del proprio tempo hanno analizzato con intento conoscitivo il movimento umano, il Biennio propone un’ulteriore indagine scientifica attraverso strumenti tecnologicamente avanzati che consentono una maggior comprensione del movimento nella dinamica del passo, della corsa, del salto, ecc…

Lo studio del movimento si fonda sulla determinazione delle sue variabili cinematiche, dinamiche ed anatomiche: il disegno e le interrelazioni con l’analisi biomeccanica, permettono un approccio possibile per la quantificazione di simili variabili e parametri.

L’osservazione razionale e rigorosa delle dinamiche in movimento non vuol essere una sorta di mera osservazione scientifica fine a se stessa, ossia una rappresentazione mimetica del fenomeno dinamico così come lo si vede fissato dalle immagini fotografiche o computerizzate, bensì una riflessione, un’esperienza conoscitiva che si traduce in un metodo didattico formativo, con le sue applicazioni in contesti ed ambiti differenziati.

 

Obiettivi

Predisporre lo studente ad acquisire le competenze tecniche, le conoscenze teoriche e progettuali che concorrono a determinare la formazione didattica nonché a preparare le basi per la ricerca artistica.

 

Contenuti e tematiche

Si svilupperanno le problematiche e le metodologie progettuali e di ricerca del disegno scomposto nei suoi aspetti costitutivi:

Disegno-forma

Disegno di analisi e sintesi

Disegno e rappresentazione progettuale

Disegno e processo induttivo applicato all’esperienza diretta laboratoriale

Disegno espressivo, sensibile, gestuale

Disegno autonomo-rappresentativo

 

ARGOMENTI

Analisi comparativa delle forme simili in rapporto all’azione meccanica della forma stessa (rapporto forma-funzione e ricerca artistica spazio-visuale fondamentale)

Elementi di tassonomia e morfologia delle immagini

Sistema e sviluppo delle forme in rapporto all’alternarsi del linguaggio visivo e/o degli stili

Sintassi delle strutture e delle forme degli organismi viventi: analisi, sintesi e rapporto di unità armonica

Dinamica e meccanica della struttura uomo e/o della struttura animale indagata attraverso l’uso delle tecniche tradizionali e delle tecnologie interattive e/o digitali di animazione nonché mediante l’applicazione di sistemi optoelettrici

Forma organizzata a sistema: ordine/disordine

Interazione fra segno-piano/spazio-tempo

Analogia strutturale delle forme antropomorfe e zoomorfe: comparazione ed organizzazione

Interazione forme e fenomeni naturali

Genesi e sistema di lettura dell’opera: organizzazione ed analisi degli aspetti comunicativi (contenutistici), materiali tecnici e metodologici (regole)

Applicazione ed elaborazione grafico-visive dei linguaggi sperimentali contemporanei in rapporto alle molteplici e differenziate esperienze visive (corpo metamorfico-virtuale: influenza delle nuove tecnologie nell’esperienza formativa) e sulle specificità disciplinari istituzionali

Riflessioni fra le consonanze e/o associazioni espressivo-visive ed i diversi linguaggi artistici

Elementi di composizione e metodologia progettuale. Interrelazioni fra disegno (linguaggio, tecnica, espressione) e rappresentazione dello spazio visivo

Studio metodologico degli aspetti tecnici in rapporto con le proprietà della materia e dei materiali utili alla realizzazione definitiva del manufatto plastico.

 

Modalità della didattica

La struttura del corso è organizzato in tre moduli, suddiviso in due annualità, secondo la “preparazione di base” in possesso di ciascuno studente.

Rispettivamente allo specifico disciplinare di provenienza lo stesso studente può accedere nella I annualità che è suddivisa in due moduli: una parte formativa (I modulo) ed una parte applicativa (II modulo).

Pertanto l’esperienza didattica fondamentale si articola come segue:

FORMATIVA (I modulo): in quest’ambito l’esperienza didattica fondamentale si interspazia come una sorta di proiezione del triennio di formazione di base. Revisione dei contenuti di conoscenza acquisiti precedentemente e la ridefinizione degli stessi attraverso un processo di elaborazione grafico-visiva articolato e complesso.

APPLICATIVA (II modulo): i contenuti essenziali presuppongono l’approfondimento tecnico-pratico di verifica in sede di laboratorio. Questi sono propedeutici e costituiscono valore di continuità didattica all’organico sviluppo della seconda annualità.

RICERCA (III modulo): le esercitazioni didattiche sviluppate nell’arco della seconda annualità sono rivolte ad individuare una traccia di ricerca progettuale personale intesa come momento di riflessione nonché di ulteriore approfondimento per affinare le peculiarità individuali di ciascuno studente. Il corso si propone di fornire gli strumenti tecnici e conoscitivi fondamentali per operare nell’ambito del progetto con adeguata consapevolezza tecnica e concettuale.

 N.B. Sono considerate attività di ricerca anche eventuali visite di studio presso      musei, biblioteche, fondazioni ed altro e finalizzate al lavoro del singolo studente.                                                                     

 

Modalità d’esame

Valutazione degli elaborati grafico-visivi prodotti dallo studente nell’ambito del I anno di corso (I-II semestre della prima annualità) di diploma di primo livello e del II anno di corso (I-II semestre della seconda annualità) di diploma accademico di secondo livello previa verifica degli stessi a metà semestre di ciascun anno. La ricerca individuale consiste nell’impaginazione degli elaborati grafici (tavole del formato di cm. 70x100 ciascuno) prodotti su traccia tematica precedentemente concordate con il docente inoltre il materiale presentato dovrà essere correlato obbligatoriamente da un saggio scritto ed una documentazione atta a descrivere il metodo adottato e motivare la ricerca svolta (disegni, immagini, fotografie, ecc…).

Si richiede altresì l’esposizione di 3-5 manufatti e/o lavori di grande formato (da definire il supporto e le misure) realizzati con tecniche tradizionali e/o multimediali.

N.B. il corso prevede la possibilità di interazione qualora lo si scelga in previsione di una tesi (stabilire l’eventuale modalità con il docente).

 

Bibliografia essenziale

Dispense, cataloghi, libri e altre fonti di approfondimento saranno indicate nel corso delle lezioni.

 
 
 
 

CORSO DI DISEGNO DOC: PROF. RENZO PERETTI

      merc. ore  14.00-18.00 

PREMESSA

Il corso si propone di sviluppare la pratica del disegno inteso come strumento di conoscenza, di rinnovamento e di trasformazione.

Intende sviluppare le capacità di pensare a disegnare attraverso un processo induttivo fondato sull’osservazione e sull’esperienza diretta, il luogo in cui si manifestano il pensiero, la forma, il concetto e l’idea.

 

OBIETTIVI  

Costruire, decostruire, ricostruire la struttura del corpo umano inteso come una ”architettura trasparente” tesa a generare, attraverso un ragionato metodo, la visione globale della forma nei suoi molteplici e differenziati aspetti di configurazione nello spazio e nel tempo.

 

Le esercitazioni in laboratorio sono indispensabili poiché sono la testimonianza dell’apprendimento del metodo impiegato, il quale si acquisisce attraverso l’esperienza laboratoriale.

Il corso possiede finalità logico-intellettivie ed analitico-descrittive nonché espressive.

L’impostazione intuitiva e/o concettuale impiegata è atta a perseguire attraverso il processo di elaborazione gli svariati aspetti della trasformazione della forma, i contenuti formativi analitici e scientifici del corso evidenziando le proprietà interdisciplinari del medesimo.

 

CONTENUTI E TEMATICHE

Per facilitare la comprensione la natura ed il significato strutturale e materiale delle cose che osserviamo è necessario renderle intelligibili mediante le proprietà del disegno stesso.

Disegno strutturalmente progettuale nonché “autonomo” ed autorappresentativo

 

CORSO DI DISEGNO

L’esperienza didattica si articola nei seguenti momenti:

analisi degli elementi strutturali, processuali e funzionali del disegno

aspetti processuali nel disegno

analisi dei valori plastici della superficie del corpo umano

ricostruzione tridimensionale complessiva

osservazione e rappresentazione del modello vivente

studio dell’interazione tra struttura-uomo e lo spazio che la contiene, nella condizione di quiete e nella condizione dinamica

analisi degli elementi strutturali, forma e superficie e loro specifiche funzioni (rapporto forma-funzione), ricostruzione tridimensionale del tutto

interazione tra segno-piano / spazio-tempo

visualizzazione nello spazio della figura attraverso l’impiego del punto, della linea e del piano

meccanismi cognitivi e motivi logici e simbolici e loro funzione nell’operazione del disegnare

rapporto tra mano-occhio-segno

disegno come elemento originario (origine-mezzo-fine)

ontogenesi del di-segno

filogenesi del di-segno

teoria epistemologica (oggetti fisici; esperienze soggettive; prodotti della mente); tracce tematiche suggerite: struttura uomo tra costruzione e neocostruzione, corpo e sue trasformazioni

supporti per il disegno

tipologie di strumenti (strumenti posatori, strumenti incisori, strumenti traccianti)

percezione cinetica (sinestesia, intelligenza corporeocinestesica)

percezione tattile (il tatto)

principi fondamentali della percezione aptica (sensazione stereoplastica)

principi della teoria sistematica della percezione

funzioni linguistiche del segno

mano: strumento e concetto (categorie dell’azione della prensilità)

altri argomenti da trattare si concorderanno con il docente stesso durante l’anno accademico

 

MODALITA’ DELLA DIDATTICA

Esercitazioni di laboratorio:

osservazione e rappresentazione del fenomeno vivente

lezioni tecnico pratiche fondamentali per l’acquisizione dell’esperienza

applicazioni ed elaborazioni grafico-visive dei linguaggi sperimentali contemporanei

associazioni espressivo-visive in rapporto ai diversi linguaggi artistici

interrelazione tra disegno (linguaggi, tecnica, espressione) e rappresentazione visiva

disegno: il grande formato.

 

MODALITA’ DELLA DIDATTICA

Il corso di carattere annuale si sviluppa mediante lezioni soprattutto propedeutico-laboratoriali e frontali (monografie con approfondimenti a tema).

Frequentemente le lezioni sia pratiche che teoriche saranno impartite individualmente per ciascuno studente rispettivamente e al progetto intrapreso secondo le inclinazioni e/o la formazione culturale acquisita precedentemente durante il proprio iter di studi.

Ogni studente ha facoltà di sviluppare una ricerca individuale dapprima concordata con il docente medesimo.

N.B’. Per accedere al corso si consiglia la continuità didattica e/o frequentazione di almeno una disciplina fondamentale laboratoriale (ad es. Anatomia Artistica)

N.B”. Se esistono i requisiti richiesti il corso prevede la possibilità di iterazione.

 

MODALITA’ D’ESAME

Presentazione, visione e discussione degli elaborati prodotti dallo studente durante l’anno accademico e del metodo impiegato.

Descrizione e motivazione della ricerca svolta.

Scelta ed esposizione di 3 elaborati di grande formato (misure da stabilire).

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Sarà fornita una bibliografia per ciascuno studente relativamente agli argomenti scelti dal discente stesso.

Dispense, cataloghi e altre fonti di approfondimento saranno indicate durante lo svolgimento dell’anno accademico.