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CONCRETE LANDSCAPES presenta CLAUDIO ROCCHETTI in “UNTITLED”

CONCRETE LANDSCAPES presenta CLAUDIO ROCCHETTI in “UNTITLED”

Galleria A+A
e
Accademia di Belle Arti di Venezia
NTA - Corso di Applicazioni Digitali per l'Arte

CONCRETE LANDSCAPES
presenta
CLAUDIO ROCCHETTI in “UNTITLED”


Martedì 1 giugno 2010 dalle ore 18.30 la Galleria A+A – in
collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il corso di
Applicazioni Digitali per l'Arte del dipartimento dedicato alle nuove
tecnologie nell'Isola di San Servolo - avrà il piacere di presentare
“Untitled” il liveset di Claudio Rocchetti.
L’appuntamento segna anche il ritorno in centro storico di Rocchetti
dopo il concerto che tenne al Telecom Future Centre nel 2007,
all’interno della rassegna sperimentale “From the concrete music to
the object sound”. Per questo ritorno verranno presentati due set: uno
nuovo e molto tranquillo, costituito da field recordings e piccoli
drones. Il secondo, invece, sarà un wall of sound brutale, dritto allo
stomaco, perchè: ''la musica, sistema di addii, evoca una fisica il
cui punto di partenza non sarebbero gli atomi ma le lacrime.''

"Untitled" di Claudio Rocchetti, è il quinto appuntamento che si
inserisce nel ciclo di interventi sonoro/visivi Concrete Landscapes, a
cura di Manuel Frara, una panoramica in progress dedicata alle
principali ricerche attive nell’ambito della soundart che mirano a
rileggere in chiave contemporanea e contaminare - con differenti
sperimentazioni new mediali - gli studi del compositore e ingegnere
francese Pierre Schaeffer. Una panoramica in progress aperta sulle
basi di una piattaforma progettuale assolutamente sperimentale. Un
susseguirsi di interventi che tracciano un percorso evenemenziale
caratterizzato da un’alternarsi di varie formazioni, gruppi di lavoro,
singole performance, laboratori e workshop.

Claudio Rocchetti è ormai da qualche anno uno dei musicisti
elettronici più attivi e interessanti del panorama nazionale ed
europeo: sia a causa del suo lavoro di ricerca sul suono, come
elemento non solo emotivo e compositivo, ma anche materico sugli
strumenti analogici ed elettronici, nelle sue potenzialità tecniche,
improvvisative ed espressive sia in studio che dal vivo, sia a causa
della fitta rete di collaborazioni e partecipazioni attivita in modo
proficuo sull'asse Bologna-Berlino.
(Marco Mancuso in Digimag44/mag09)