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Mostra - Workshop Atelier F

 

Lunedì 7 giugno alle ore 16:30 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, Magazzino del Sale n. 3, si inaugura la mostra che coronerà il Workshop progettato dai proff. Carlo Di Raco, Ivana D'Agostino, Domenico Maria Papa, Martino Scavezzon e dagli artisti coordinatori Paolo Dolzan, Jasa, Miriam Pertegato.

Le opere esposte sono state sviluppate dal 24 maggio al 1 giugno nel corso del Laboratorio aperto di Pittura e Disegno allestito nella stessa sede.

Il workshop è il prodotto di un percorso didattico costruito con la preziosa ed indispensabile collaborazione di Docenti di altre discipline della medesima Istituzione (Storia dell'Arte Contemporanea, Metodologie e Tecniche della Comunicazione Visiva) e di artisti ex-allievi.

Il progetto si presenta come processo di costruzione di paesaggi di forme, esplorando i margini della figurazione, dalle grottesche alle nephografie, e costituisce la continuazione delle attività svolte nell'ambito della mostra evento "Nuove Figure 3" nel 2009.

L'evento espositivo-didattico ricalca la metodologia didattica della prestigiosa Istituzione veneziana, che intende coniugare la pratica dei linguaggi artistici e l’approfondimento delle più importanti riflessioni storico-critiche con il loro utilizzo in una chiave assolutamente originale ed innovativa.

Il workshop infatti è stato preceduto da un ciclo di incontri seminariali sul tema "Disegno e ideazione dell'immagine: surrealismo e Pittura Contemporanea".

In corrispondenza delle tematiche approfondite si è determinato un gruppo di lavoro, costituito da Studenti la cui ricerca artistica convergesse su tali tematiche rivelando accenti comuni per contenuti, interessi, metodologie. A partire dagli incontri seminariali, gli studenti coinvolti, disponibili a riflettere, condividere, utilizzare i materiali prodotti, si sono impegnati nello studio e nella elaborazione progettuale di opere che sono state definite o realizzate nello spazio del Magazzino del Sale.

Il Surrealismo è inteso come chiave di lettura e, soprattutto, come approccio processuale finalizzato a costituire un elemento-cardine che consenta di attraversare e approfondire dialogicamente le aree tematiche precedentemente introdotte. E' opportuno sottolineare che il punto di partenza è costituito dall'analisi del lavoro dei giovani artisti. La attitudine a riordinare immagini, reperti della memoria e tracce dell'esperienza sensoriale secondo una logica rinnovata, sorprendente o rivolta ad evidenziare connessione fantastiche e simbologie multiformi emerge come aspetto comune alla ricerca dei giovani artisti del Corso di Studi interessato al Progetto.

Tutto quanto prodotto (disegni, studi, foro, scritti, registrazioni audio video, appunti) costituisce un archivio corale di contenuti da comporre in un insieme articolato di idee e immagini. Tutto il materiale sarà raccolto insieme alle immagini delle opere esposte e agli interventi registrati durante gli incontri seminariali nell'apparato editoriale che accompagnerà la pubblicazione.

Durante l'attivazione del workshop, nelle ore di apertura al pubblico il Magazzino 3 è stato organizzato e allestito come spazio di lavoro collettivo, all'interno del quale si è resa visibile l'opera dei giovani artisti secondo una concezione dinamica dell'evento espositivo, che prendesse forma attraverso la rappresentazione progressiva e costante della ricerca in atto.