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ALESSANDRA ZORZI - Gabbie per Signora

 

Forbici, tempera, 2010

 Comunicato Stampa

 ALESSANDRA ZORZI

 Gabbie per Signora

 a cura di Martina Corgnati

 Venezia, Magazzino del Sale 3

 Inaugurazione: lunedì 12 luglio ore 18.00

 Aperta dal 12 al 29 luglio, dalle 10.00 alle 18.00,

giorni di chiusura domenica e lunedì

 La mostra di Alessandra Zorzi, artista milanese di origini trevigiane, Gabbie per Signora, curata da Martina Corgnati, sarà visitabile dal 12 al 29 luglio, presso il Magazzino del Sale 3,   spazio didattico-espositivo dell'ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VENEZIA, con inaugurazione lunedì 12 luglio alle ore 18.

A Venezia si entrerà nel personalissimo mondo artistico e multimediatico di Alessandra Zorzi,  architetto di formazione, ma pittrice e video artista di professione, il cui principale protagonista è il video d'animazione. Ad esso l’artista ha ultimamente dedicato gran parte delle sue energie e della sua ricerca realizzando numerosi filmati, alcuni dei quali in omaggio a grandi artisti del passato, come Mantegna, Depero o Leonardo. Accanto ai video ne verrà esposto anche il progetto e i materiali che hanno dato origine al percorso creativo.

 Lontano da ogni tentazione effettistica, il percorso dei video utilizza modalità proprie dell’occhio cinematografico: carrellate, zoomate in avvicinamento o allontanamento, dissolvenze, sovrapposizioni, variazioni di campo esplorano, attraversano, scompongono e ricompongono l’opera di questi maestri, raccontano poetiche storie, o denunciano la follia del fanatismo e della distruzione ambientale.

 Addentrandosi nello spazio espositivo ci si imbatte per prima cosa nei visionari arazzi (2002/2010) ispirati ad Abramennone, Morgiallo, Spampi e altri cittadini dell’avvolgente mondo di Babelopoli, abitato da figure tra il mostruoso e l’ironico, che, alla fine del percorso, si animano improvvisamente nel film dallo stesso titolo.

Accanto ad essi, negli altri spazi del Magazzino 3, le grandi opere degli anni successivi, caotiche e caratterizzate da un eccitato horror vacui che rende difficile discernere le singole figure e perfino gli elementi figurativi da quelli astratti e che costituisce uno dei tratti caratteristici della Zorzi pittrice.

 Infine, in occasione della mostra veneziana, sarà presentata una nuova serie di disegni e dipinti dedicati alla donna e alle innumerevoli limitazioni o vere e proprie torture che ogni società maschile ha cercato o saputo imporle. Questo corpus, “Gabbie per Signora”, dà il titolo alla mostra. Burka, crinolina, disco labiale, anelli per allungare il collo, piedino cinese, infibulazione e altro, con le relative mutilazioni più o meno permanenti, costituiscono il tema sul quale l’artista si è a lungo interrogata.

 “Sandra Zorzi appartiene ad una categoria d’artisti infrequente se non rara, cioè di coloro che esigono dalla propria arte che sia un linguaggio profondamente “responsabile” di fronte a se stesso e all’epoca in cui si esprime”. (Martina Corgnati)

 Catalogo Canova, con testi di Martina Corgnati e Carlo Montanaro, disponibile all’interno dello spazio espositivo.

Magazzino del Sale 3 - Zattere Dorsoduro 264 - 30123 Venezia - tel. 041 2413752 info@accademiavenezia.it www.accademiavenezia.it

 Alessandra Brustolon Zorzi nasce a Treviso in una famiglia di editori. Spinta dal desiderio di finalizzare le sue capacità espressive e, con l’intento di misurarsi con lo spazio, a diciannove anni si avvicina ai temi dell'architettura. Frequenta così la Facoltà di Venezia e si laurea con una tesi sulla milanese Piazza Fontana.

Alla fine degli anni ’80, incomincia a dipingere con continuità, elaborando un linguaggio immaginifico fluido e autonomo, fuori da schemi e scuole, che ama definire pop-espressionista. Fedele a un linguaggio legato all'immaginario, dal 2000 in avanti ha approfondito specialmente le possibilità che gli strumenti tecnologici offrono (in particolare il video d’animazione), dedicandosi a una ricerca composita, linguistica, pittorica e contemporaneamente narrativa, che prende corpo dagli archetipi figurativi della pittura classica, trasferendoli e utilizzandoli nelle animazioni digitali, in un gioco di ambiguità, ricco di riferimenti alla pittura tradizionale.

Negli ultimi anni, in particolare, elabora una propria personale tecnica di video animazione realizzando diversi corti, fra cui Abramennone a Babelopoli (2003), Il pelo nell’uovo (2004-05),

Da Andrea Mantegna (2006), Homo sanza littere (2007), Il viaggio di Prometea (2008) e

Giocando con Depero (2009).

Fra le mostre pubbliche degli ultimi anni segnaliamo: ‘Abramennone a Babelopoli’ del 2003 a palazzo Racani-Arroni per il Comune di Spoleto, ‘Viaggio a Babelopoli’ al Maschio Angioino per il Comune di Napoli, del 2005, curate da Martina Corgnati, ‘Interni di Babelopoli’, settembre 2007, curata da Carlo Micheli, responsabile cultura del Comune di Mantova, congiuntamente a Corgnati, e svoltasi nelle sale di Palazzo Ducale, a Mantova, (Cataloghi Canova), ed infine 'Gabbie per Signora', che ha avuto un'anteprima a Torino nel mese di giugno, a Palazzo Bertalazone di San Fermo.

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