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Venerdì 18 giugno si inaugura alle ore 18 la nuova esposizione al MAGAZZINO3

 

a cura del 15° Corso per Curatori della Galleria A+A

 

inaugurazione: venerdì 18 giugno 2010 h 18

in mostra 19 giugno – 2 luglio 2010 ore 10 – 17 chiuso domenica e lunedì

coordinamento e organizzazione: Domitilla Musella

coordinamento Accademia di Belle Arti: Aldo Grazzi

artisti: Sara Bertossi, Alessandra Biondi, Valentina Corradi, Nebojša Despotović, Giulio Federico, Robert Franke, Riccardo Giacomini, Andrea Giorgi, Nereo Marulli, Valerio Nicolai, Simon Perathoner, Evita Pizzale, Francesca Rossi, Chiara Sorgato, Manuela Toselli, Alessandra Varolo.

curatori: Denise Carrer, Martina Centofanti, Gabriele Naia, Simona Pozzoli, Silvia Ricci, Alessia Rotondo, Melissa Siben, Elisa Spinello.

in collaborazione con: Xac- Centro Sperimentale per le Arti e la Comunicazione, Galleria A+A- Centro Pubblico per l’Arte Contemporanea

Il 18 giugno 2010 alle 18 presso il Magazzino del Sale 3 dell’Accademia di Belle Arti di Venezia inaugurerà : esperimento espositivo frutto della collaborazione tra il Dipartimento delle Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti e l’offerta formativa di Xac – Centro Sperimentale per le Arti e la Comunicazione, scuola di nuova generazione ideata per dare continuità alle attività didattiche della Galleria A+A.

- simbolo della scala di Baumé, che nel misurare la densità di una soluzione acquosa ne determina la percentuale di sale – è stato un campo di prova che ha condotto i giovani curatori a “misurare” il talento dei futuri artisti, studenti dell’accademia.

Un esperimento espositivo frutto dell’interazione tra due figure chiave del sistema dell’arte contemporanea che ha permesso di costruire insieme un percorso espositivo coerente.

In mostra opere pittoriche, scultoree, video e grafiche a testimonianza della pluralità di indagini dei percorsi formativi di questa Istituzione. Ricerche sul medium, eterogenee, che tendono a dare risalto sia alla costruzione del soggetto che al suo  sfaldamento. Le tematiche e i materiali che le compongono inducono lo spettatore ad addentrarsi SOTTO LA PELLE dell’opera stessa, e seguire le tracce, i frammenti, gli echi e i timori si cui questi lavori sono l’espressione concreta.

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