Servizi culturali

Magazzino 3


Lo spazio espositivo dell’Accademia

Cenni storici

Il complesso dei Magazzini del Sale, nella sua forma attuale, è il prodotto della ristrutturazione effettuata sotto dominazione austriaca dall’architetto Giovanni Alvise Pigazzi - accademico allievo del Selva e presente nel Fondo Storico dell'Accademia di Belle Arti con un piccolo nucleo di disegni - tra il 1835 e il 1838. La fondazione è ben più antica, risale infatti al XIV secolo ed è stata oggetto di rimaneggiamenti nel tempo. La prima data certa relativa all’edificio, quella del 20 ottobre 1531, riportata in un decreto della Serenissima che il Sanudo ricorda nei Diari, è quella in cui si dà avvio al restauro del complesso per evitare il cedimento di parte delle coperture. Sulla facciata, dall'impianto neoclassico,  compare ancora la scritta dei primi anni del secolo scorso “Emporio dei Sali” e rimanda a quella che fu una chiave fondamentale della fortuna economica dei primordi della Repubblica Veneta, quando il sale - genere di prima necessità per la conservazione e l’alimentazione - doveva essere imbarcato obbligatoriamente nel carico di ogni nave, al fine di sostenere la fitta rete di accordi e trattati con l’entroterra che garantiva, con il monopolio, un forte strumento di penetrazione politica.

Il Magazzino n°3 e l'Accademia

L’Amministrazione Comunale ha concesso all’Accademia di Belle Arti di Venezia l’uso del Magazzino del Sale n° 3 al fine di costruire un luogo nel quale possano aggregarsi le forze creative presenti nella storica istituzione veneziana e i vari interlocutori attenti alla produzione didattica e di ricerca nel campo delle arti contemporanee.

Il programma delle attività nasce, infatti, in seno ai laboratori di una delle più antiche accademie d’arte europee che conta, attualmente, più di mille e cento iscritti impegnati nei corsi di diploma in arti visive, in discipline dello spettacolo e in nuove tecnologie per l’arte.

La formazione in ambito artistico richiede, oggi come in passato, che la didattica si sviluppi in momenti aggregativi e di scambio che consentano di radicare la produzione e la ricerca attraverso una rete in grado di coinvolgere le varie figure professionali che l’arte, nel suo sistema di produzione e diffusione, prevede. Il progetto è da intendersi, quindi, come uno strumento formativo indispensabile per il consolidamento e lo sviluppo dei percorsi di studio degli studenti iscritti, oltre che come l’occasione di usufruire direttamente di ricerche di alta qualità, solitamente non disponibili per un pubblico esterno all’istituzione.

La ricerca dei giovani artisti, provenienti soprattutto dall’Europa e iscritti presso i laboratori dell’Accademia, è il principale fulcro dal quale si sviluppano le attività espositive e culturali del Magazzino n°3; ma le attività prevedono anche mostre di interesse generale dedicate a maestri attivi nei campi di studio di competenza dell’istituzione.

Le finalità

Con la mostra FORwART  (27 luglio-20 dicembre 2013)  l'Accademia di Belle Arti di Venezia ha riaperto al pubblico il Magazzino del Sale n°3, completamente rinnovato. L’accurato lavoro di riqualificazione ha trasformato lo spazio in un importante centro espositivo, nel pieno rispetto della splendida architettura in mattoni e travi a vista dell'antico salone, dotandolo di una grande versatilità strutturale, di una prestigiosa posizione e, soprattutto, dei contenuti proposti dalle attività di ricerca prodotte dai giovani artisti iscritti nelle Scuole della storica istituzione veneziana. L’obiettivo principale del progetto è quello di costruire una porta che consenta un reciproco scambio tra l’Accademia e il contesto sia cittadino, che nazionale e internazionale, anche attraverso iniziative che prevedano il coinvolgimento di enti e professionalità esterne all’Istituzione.

Galleria

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