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Presentazione del volume Giacomo Quarenghi e l'Accademia di Belle Arti di Venezia

catalogo della mostra “Tanto sono sublimi e maestosi che nulla più” La didattica dell’architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia ai tempi di Giacomo Quarenghi

Nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti alle Zattere, sarà presentato il 15 marzo alle ore 11:00 il volume "Giacomo Quarenghi e l'Accademia di Belle Arti di Venezia" a cura di Alberto Giorgio Cassani, con la collaborazione di Angela Munari ed Evelina Piera Zanon, edito da Silvana Editoriale, catalogo della mostra «Tanto sono sublimi e maestosi che nulla più». La didattica dell’architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia ai tempi di Giacomo Quarenghi, allestita nel Magazzino del Sale n. 3 alle Zattere e prorogata al 15 marzo; si è voluto in tal modo offrire l’opportunità ai visitatori di avere una visione composita dell’opera di Quarenghi al quale è dedicata la parallela mostra delle Gallerie dell’Accademia che sarà aperta al pubblico dal 2 marzo. Le due esposizioni rientrano nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della morte dell’architetto bergamasco. 

 

L’Accademia di Belle Arti di Venezia e Giacomo Quarenghi sono legati da un filo sottile che, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, ha unito nomi illustri di architetti, intellettuali, docenti e grandi personalità della cultura e delle istituzioni. Grazie a questa rete di relazioni, interessi e condivisione di ideali etico-estetici, sono arrivati, non per caso, nell’Accademia veneziana, luogo deputato dal 1750 all’insegnamento e allo studio delle Belle Arti, i preziosi disegni dell’architetto bergamasco. Oltre che arricchire il patrimonio artistico dell’Istituzione veneziana, le vedute, i capricci e i progetti architettonici di Quarenghi dovevano soprattutto servire alla didattica e alla formazione degli allievi, in particolare a quelli della Scuola di Architettura, quali perfetti esemplari del “buon gusto”.


Il volume presenta il fondo dei disegni di Quarenghi, insieme ai disegni di alcuni maestri dell’Accademia di primo Ottocento – fra i quali Giannantonio Selva, Antonio Diedo, Lorenzo Santi e Luigi Trezza – nonché agli elaborati dei Concorsi di architettura degli alunni tra la fine del Settecento e il 1834 (data della morte di Cicognara, scelta come termine ante quem), con l’intento di testimoniare l’attività didattica e la vita culturale della Scuola tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.
Testi di: Alberto Giorgio Cassani, Gaetano Cataldo, Elena Catra, Francesca Di Gioia, Marina Manfredi, Lara Marchese, Katia Martignago, Angela Munari, Valeria Poletto, Sara Rago, Evelina Piera Zanon.

 

Per approfondire: link

 

INFORMAZIONI
Mostra
progettata e realizzata da Accademia di Belle Arti di Venezia, a cura di Alberto Giorgio Cassani con la collaborazione di Angela Munari ed Evelina Piera Zanon
Con la collaborazione di:
Gallerie dell’Accademia
Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige
Contributo di
Intesa San Paolo
Sede - Accademia di Belle Arti di Venezia, Magazzino del Sale n. 3,
Dorsoduro 264 (Zattere), Venezia
Date/orari – fino al 15 marzo 2018
Ore 11:00-18:00, chiuso il martedì
Ingresso libero
Info
: Tel. +39 041 2413752

 

UFFICIO STAMPA

Anna Zemella

Tel. 041 5208493 / 335 5426548

annazemella@annazeta.it

 

 

 

Allegati