Tanto sono sublimi e maestosi che nulla più

La didattica dell’architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia ai tempi di Giacomo Quarenghi

Giacomo Quarenghi, Kaffeehaus Francesco Pirona (da Giacomo Quarenghi), Arco di Trionfo Filippo Antolini, Tempio di Antonino e Faustina Filippo Antolini, Collegium Mercatorum e faro

AVVISO: per motivi tecnici la mostra sarà chiusa al pubblico da Lunedì 19 a Mercoledì 21 Febbraio; Giovedì 22 Febbraio la mostra sarà visitabile dalle 11:00 alle 14:30.

 

Vernice per la stampa: giovedì 14 dicembre, ore 11/13

Inaugurazione: giovedì 14 dicembre, ore 17

 

L’Accademia di Belle Arti di Venezia, diretta dal Prof. Giuseppe La Bruna e presieduta dalla Dott.ssa Luana Zanella, apre dal 15 dicembre, presso il Magazzino del sale 3, la mostra «Tanto sono sublimi e maestosi che nulla più». La didattica dell’architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia ai tempi di Giacomo Quarenghi. Saranno esposti al pubblico, alcuni per la prima volta, preziosi disegni del Quarenghi e di famosi docenti e alunni, insieme a tavole e trattati che testimoniano la didattica e la vita culturale della Scuola d’Architettura dell’Accademia tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, influenzata dall’opera del celebre architetto bergamasco.

 

L’Accademia di Belle Arti di Venezia e Giacomo Quarenghi sono legati da un filo sottile che, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, ha unito nomi illustri di architetti, intellettuali, docenti e grandi personalità della cultura e delle istituzioni.
Grazie a questa rete di relazioni, interessi e condivisione di ideali etico-estetici, sono arrivati, non per caso, nella nostra Accademia, luogo deputato dal 1750 all’insegnamento e allo studio delle Belle Arti, i preziosi disegni dell’architetto bergamasco. Oltre che arricchire il patrimonio artistico dell’Istituzione veneziana, le vedute, i capricci e i progetti architettonici di Quarenghi dovevano soprattutto servire alla didattica e alla formazione degli allievi, in particolare a quelli della Scuola di Architettura, quali perfetti esemplari del “buon gusto”.

 

La mostra è progettata e realizzata dall'Accademia di Belle Arti di Venezia, a cura di Alberto Giorgio Cassani con la collaborazione di Angela Munari ed Evelina Piera Zanon.

Il catalogo comprende testi di Alberto Giorgio Cassani, Gaetano Cataldo, Elena Catra, Francesca Di Gioia, Marina Manfredi, Lara Marchese, Katia Martignago, Angela Munari, Valeria Poletto, Sara Rago, Evelina Piera Zanon. L’uscita è prevista per l’inizio del prossimo anno, per i tipi di Silvana Editoriale.

 

L’ALLESTIMENTO E GLI STUDENTI DI OGGI

L’allestimento e tutti i materiali della comunicazione sono frutto di un lavoro che ha visto protagonisti gli odierni studenti, coordinati dal docente Gaetano Mainenti. La mostra dunque è un’ulteriore occasione di approfondimento didattico dell’attiva Accademia veneziana che mette in diretto contatto gli studenti di oggi con quelli del passato e con i visitatori della mostra.

 

CONTRIBUTI

All’ideazione della mostra, oltre al curatore e alle collaboratrici, hanno contribuito in modo decisivo tutti gli altri membri del Fondo storico dell’Accademia (proff. Francesca Di Gioia, Diana Ferrara e Marina Manfredi), con l’aiuto determinante della dott.ssa Chiara Gasparini e del prof. Gaetano Cataldo; la sua realizzazione, invece, è stata possibile grazie al fondamentale lavoro dei proff. Gaetano Mainenti, Mauro Zocchetta e Giulia Buono, coadiuvati dall’Ing. Francesco Mattiazzo e dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il restauro dei disegni è stato realizzato dalla dott.ssa Luana Franceschet.

 

Con la collaborazione di:
Gallerie dell’Accademia
Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige

Contributo di:
Intesa San Paolo

 

Sede Magazzino del Sale n. 3, Dorsoduro 264 (Zattere), Venezia

Date Apertura dal 15 dicembre 2017 al 28 febbraio 2018

Orario 11:00-18:00, chiuso il martedì

Ingresso libero

Informazioni Tel. +39 041 2413752

 

Ufficio stampa - Anna Zemella Tel. 041 5208493 / 335 5426548 annazemella@annazeta.it

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