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 Accademia di Belle Arti Venezia

Servizi culturali

Biblioteca


Docenti responsabili: Giulio Alessandri, Franco Tagliapietra

Servizio al pubblico a cura di: COOPCULTURE SOCIETA’ COOPERATIVA CULTURE

 

Email: [email protected]

Telefono: 0412413752 (portineria)

Catalogo: http://polovea.sebina.it

Orario di apertura: 10-17 lun.-ven.

 

 


 

Si informa che a partire da lunedì 14 Giugno la Biblioteca riapre con i regolari servizi di Prestito, Consultazione in sede, utilizzo dei Mac, Fotocopiatrici e Stampanti, a disposizione per tutti gli utenti.

Rimane l'obbligo di prenotazione tramite email e il numero massimo di 16 utenti in presenza.

Attenersi alle procedure indicate di seguito.

Accesso temporaneamente limitato ai soli utenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia.

 

 

PROCEDURE PER ACCESSO AI SERVIZI IN PERIODO COVID19

 

L’ingresso in biblioteca per i servizi di prestito e consultazione è consentito esclusivamente a seguito di prenotazione via mail: [email protected]

Le prenotazioni dovranno arrivare alla casella di posta della Biblioteca entro le ore 15:00 del giorno precedente. 

 

Specificare nella mail la data desiderata per l’accesso alla biblioteca e la tipologia di servizio: prestito o consultazione.

La biblioteca risponderà quanto prima confermando un orario di accesso per il prestito o l’intera giornata per la consultazione.

Nel caso in cui i posti risultino tutti prenotati, vi verranno comunicate delle date alternative.

 

Le richieste dei volumi devono essere effettuate mediante l’Opac del Polo: https://polovea.sebina.it/SebinaOpac

 

 

PRESTITO (Max 3 libri) - onde evitare assembramenti gli accessi sono organizzati con un orario scaglionato ogni 15 minuti a partire dalle ore 10:00 fino alle ore 16:00.

La procedura di prenotazione è indispensabile sia per il ritiro sia per la restituzioneSi invitano gli utenti tutti a rispettare l’orario previsto per l’appuntamento.

 

I libri restituiti dal prestito verranno tenuti in quarantena per 3 giorni. Saranno quindi esclusi temporaneamente dalla possibilità di essere consultati o richiesti in prestito.

 

 

CONSULTAZIONE (Max 4 libri) - L’utente avrà a disposizione l’intera giornata dalle ore 10:15 alle 16:45.

Il posto a sedere numerato verrà assegnato dall’operatore e comunicato all’utente al suo arrivo in sede. Si potranno prenotare fino a 5 giorni consecutivi con un'unica richiesta.

Si potrà consultare esclusivamente materiale posseduto dalla biblioteca.

 

 

MAC E/O STAMPANTI-FOTOCOPIATRICI - potranno essere utilizzati esclusivamente dagli utenti presenti in biblioteca con appuntamento, dalle ore 10:15 alle ore 16:45.

Si terrà conto del numero della postazione a sedere come riferimento per la turnazione, senza trattenere i documenti personali come da procedura di regolamento standard. 

 

 

Obbligatorio, pena l’allontanamento dalla Biblioteca, l’utilizzo delle mascherine e la sanificazione delle mani, all’ingresso e ripetutamente durante la permanenza.

Le postazioni di lettura verranno utilizzate da un solo utente nell’arco della giornata; rispettare le distanze previste.

L’utente che fruisce di Mac o Fotocopiatrici è tenuto a sanificare i macchinari dopo l’utilizzo. Verranno messi a disposizione appositi materiali necessari.

Vietato mangiare all’interno delle sale. No ai lavori di gruppo.

 

 

 

Presentarsi sempre con un documento valido di riconoscimento: carta identità, patente, passaporto unitamente a libretto o tesserino universitario.

Per le matricole e per chi non si fosse ancora iscritto in Biblioteca: vi invitiamo a scaricare il modulo di iscrizione disponibile su questa pagina e inviarlo compilato all'indirizzo mail della biblioteca, unitamente alla copia di un documento di identità valido e alla copia di un documento di iscrizione alla facoltà (libretto, tesserino o pagamento della prima rata).

 


 

LA BIBLIOTECA - PRESENTAZIONE

La Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, dichiarata di interesse locale dalla Direzione Beni Culturali della Regione Veneto, dalla fine del 2001 ha sede presso l’antico Ospedale degli Incurabili alle Zattere. La Biblioteca è aperta a tutti coloro che ne facciano esplicita richiesta, presa visione del Regolamento, e previa iscrizione al sistema Opac Sebina.

Il patrimonio librario moderno della Biblioteca, che si arricchisce annualmente grazie ad acquisti e donazioni, comprende libri e periodici posteriori al 1850, una diateca, materiale audiovisivo e in formato digitale.

Per la ricerca bibliografica sul patrimonio librario della Biblioteca, gli utenti possono servirsi del catalogo on line Opac del Polo Veneziano SBN disponibile all’indirizzo: http://polovea.sebina.it

I libri inventariati sono circa 23.000 di prevalente argomento artistico. Essi sono disponibili alla lettura tramite richiesta al bibliotecario; una parte del patrimonio, che riguarda opere di carattere generale, enciclopedie e dizionari, è invece disponibile direttamente all’utente in uno spazio a scaffale aperto. I titoli di periodici posseduti sono circa 1000.

Nella Biblioteca sono attivi i servizi di distribuzione, informazioni bibliografiche, prestito e riproduzione.

Alcune postazioni informatizzate sono a disposizione degli utenti per la consultazione on line dei cataloghi e a supporto di attività di studio e di ricerca.

 

 

FONDI E DONI POSSEDUTI DALLA BIBLIOTECA

DONO VIANI

disponibile per la sola consultazione in loco.

Simone Viani, noto critico d’arte morto prematuramente nel 1988 a soli 39 anni, docente presso l’Università Internazionale di Firenze e l’Accademia di Belle Arti sempre di Firenze, l’Uia di Venezia e infine a Udine, dove era assistente di Storia dell’Arte Moderna; figlio dello scultore Alberto Viani e marito di Maria Cristina Bandera, a sua volta docente di Storia dell’Arte in Accademia fino al 2006.

Simone Viani ha collaborato con diverse testate tra le quali “Critica D’Arte” e “Paragone” a cui si aggiunge il lavoro di scritti personali, tra i quali ad esempio "Decorazioni" edito dall'Istituto di Storia dell'Università di Udine nel 1983, “Da Duchamp a Giotto” edito dalla Vallecchi nel 1984 e numerose monografie su artisti del Novecento.

(Informazioni tratte dal sito: http://ragghianticollobi.blogspot.com/)

Si tratta di un fondo di circa 400 volumi in italiano ed un certo numero in francese, riguardanti argomenti come Storia dell’Arte, Estetica, Filosofia dell’Arte, Semiologia etc.

 

FONDO ELENA BASSI

accessibile per la sola consultazione con prenotazione obbligatoria via mail: [email protected] 

La consultazione del materiale desiderato potrà avvenire tutti i venerdì dalle 10,00 alle 13,00.

 

Nel gennaio e febbraio del 2014 è stata completata la ricognizione del Fondo Elena Bassi, raccolto in 55 faldoni ed in seguito catalogato e digitalizzato.

Nel complesso il fondo offre un’ampia documentazione dei suoi studi e delle sue ricerche relative, oltre al neoclassicismo (che ha rappresentato il suo principale interesse sin dal 1936), ad argomenti molto diversi, sviluppati dagli anni ’40 fino agli anni ’80 con continuità.

 

La documentazione più ricca riguarda:

la storia dell’Accademia, dalla fondazione (1750) ai primi decenni del Novecento (1949) e dei suoi rapporti con le Biennali di Venezia;

la cultura neoclassica, nella sua produzione artistica in architettura, pittura e scultura, con particolare riferimento a Canova e all’architettura a Venezia;

la storia dell’architettura della città, dal Cinquecento fino a tutto l’Ottocento.

 

La ricca documentazione iconografica dell’architettura, dal Cinquecento all’Ottocento e riferita specialmente a Venezia, proviene dal “R.I.B.A.” e dal “Courtauld Institute of Art”.

Vi si trovano inoltre diversi carteggi con varie istituzioni italiane e straniere, tra cui si annoverano:

l’Istituto di studi neoclassici della “Mailmaison” di Parigi (anni ’70);

la “C.I.S.A. Andrea Palladio” di Vicenza;

l’Università di Padova (1958-1970);

la Sezione veneziana di “Italia Nostra” (1960-1980);

la “Fondazione Giorgio Cini” (1960-1980);

i Musei Civici Veneziani (1960-1980);

l’Accademia Nazionale dei Lincei (1960-1980);

il Museo di Bassano (1960-1980).

 

Si aggiunge un ricco e prezioso materiale iconografico (lastre, stampe, fotografie, diapositive, microfilm, fotocopie di opere artistiche e architettoniche), studiato prevalentemente da Elena Bassi.

Presso l’Accademia, erano già stati depositati altri materiali: estratti della Bassi e di altri docenti, pubblicazioni, riviste, ritagli di giornali, nonché la donazione Emilio Vedova.

 

 

DONO POLANO

disponibile per il prestito agli utenti aventi diritto.

 

Sergio Polano (Livorno 1950) si è laureato in architettura con Manfredo Tafuri, presso l’Iuav di Venezia, ove ha iniziato l’attività accademica (1974-89); da professore associato di storia dell’architettura contemporanea ha insegnato presso gli atenei di Udine (1989-91) e di Ferrara (1991-96). Tornato nel 1996 all’Università Iuav di Venezia, vi ha concluso la carriera accademica nel 2008 da professore ordinario di storia dell’arte contemporanea.

Dal 1979 al 2010 ha pubblicato una quindicina di volumi (quali le monografie su Theo van Doesburg, J.J.P. Oud, Hugo Häring, H.P. Berlage, Joze Plecnik, Carlo Scarpa, Santiago Calatrava, Achille Castiglioni, Michele de Lucchi, e due fortunate antologie di saggi sulla grafica); suoi oltre 400 contributi, in riviste e periodici, relativi all’architettura contemporanea e alla grafica, all’allestimento e al disegno industriale.

Nel marzo 2013 ha voluto donare all’Accademia di Belle Arti di Venezia oltre 1600 pubblicazioni della sua biblioteca, relative a temi d’arte, architettura, allestimento e design, con particolare attenzione alla cultura olandese.

L’Accademia, nel corso di un anno, ha provveduto a catalogare ed archiviare questo patrimonio bibliografico, per renderlo disponibile sia sull’Opac del polo, sia in quello nazionale. L’interesse scientifico di questa donazione arricchisce le raccolte della biblioteca dell’Accademia, fornendo ulteriore valida materia per le ricerche didattiche e per gli studi storico-critici.

 

 

FONDO PAOLA BERNARDI

disponibile per il prestito agli utenti aventi diritto.

 

Paola Bernardi nasce a Padova nel 1944.

Dopo gli studi artistici presso l'Istituto d'arte "Pietro Selvatico", si trasferisce a Venezia dove si diploma in Pittura alla locale Accademia con il Maestro Bruno Saetti.

Precoci sono gli esordi espositivi e ben presto entra in contatto con l’ambiente delle avanguardie di quel periodo, dallo Spazialismo veneziano al Gruppo N di Padova.

Le sue ricerche si intrecciano con le esperienze della pittura analitica entro la quale la sua opera si distingue per la singolarità delle versioni espressive.

Si interessa anche di progettazione ambientale formalizzando il suo linguaggio pittorico su problematiche della luce e del colore. Tra il 1969 e il 1970 conduce anche esperienze di Poesia Visiva e negli stessi anni realizza un’ulteriore produzione di strutture plastiche e pittoriche in funzione ambientale.

Dal 1971 insegna al Liceo Artistico di Venezia, prima come assistente di Giorgio Bompadre e poi di Saverio Rampin. Nel frattempo, intrattiene fecondi rapporti con Mario Deluigi e con Emilio Vedova, artisti da lei molto ammirati. Frequenta in quel periodo il milieu di Virgilio Guidi, al quale si collegano i nuovi interessi teorici ed estetici della giovane artista.

In contemporanea svolge ricerche destinate a rivalutare espressioni e modi attinenti ai linguaggi storici della produzione creativa femminile, adottando tecniche miste - dal ricamo alla pittura - in una fusione di procedimenti formali intesi, insieme, a caratterizzare uno stile del tutto personale e a rivendicare l’identità e il valore dell'immaginario della donna. Promuove a tale scopo la formazione di gruppi di artiste, dando vita inoltre al movimento “Area-Punto”, con il quale esporrà in diverse città italiane.

Nel 1981 viene nominata titolare di Ornato Disegnato al Liceo Artistico di Venezia.

Collabora alla fondazione del movimento italiano d’avanguardia “Agravitazionale” - riprendendo da un lato alcune teorie dei futuristi e dall'altro taluni concetti dello Spazialismo di Lucio Fontana promuovendo una nuova concezione estetica attorno ad un'idea dell’arte come campo di espansioni energetiche del colore-luce nello spazio cosmico.

Nel’94 viene nominata titolare alla cattedra di Decorazione all’Accademia di Brera, a Milano.

Realizza in quegli anni vari cicli su tematiche legate al tema fondamentale e costante della sua opera sulla Luce-Colore, esponendo in diverse personali ed in importanti rassegne di carattere nazionale ed internazionale.

Si spegne a Venezia nel gennaio del 2012.

Alla sua scomparsa all'Accademia di Venezia viene donato, nel 2015, un fondo di circa 400 volumi sull'arte già di proprietà dell'artista. 

 

 

FONDO RASCHIATORE

accessibile per la sola consultazione con prenotazione obbligatoria via mail: [email protected]

Inviare richiesta entro la giornata di giovedì, la consultazione del materiale desiderato potrà avvenire a partire dalle ore 14:00 del venerdì seguente. Il catalogo dei periodici è a disposizione in biblioteca presso lo sportello dell’operatore.

 

Fausto Raschiatore (1946) è di origini abruzzesi e veneto di adozione.

Laureato in Economia e Commercio è stato per molti anni dirigente bancario, coltivando, affianco al lavoro, la sua passione per l'arte in generale e la fotografia in particolare.

Iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto ha collaborato e collabora tuttora con quotidiani, periodici e riviste di settore.

Alla attività di critico e saggista ha affiancato quella di curatore e di promotore di iniziative sulla fotografia.

Ha costituito nel suo studio di Mestre (città dove risiede) un'importante biblioteca specializzata, donata all’ Accademia di Belle arti di Venezia nel 2019.

Il “Fondo Raschiatore” annovera circa tremila pubblicazioni fra monografie, cataloghi di mostre collettive, saggistica e opere enciclopediche sul tema, oltre ad una cospicua raccolta di riviste e periodici di settore.

 

 

 

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