Corso di
Tecniche performative per le arti visive
Secondo semestre | Biennio
Docente Delphine Valli
Presentazione
Il corso si sviluppa in due campi paralleli e complementari: uno relativo alla conoscenza delle esperienze artistiche che implicano la performance e l’altro alla pratica laboratoriale, progettuale ed eventualmente esecutiva, in cui applicare ad una propria produzione artistica, sperimentando, quanto osservato e studiato nella fase teorica.
Il corso teorico è coadiuvato da proiezioni di immagini e di video per entrare in relazione diretta con il lavoro concreto degli artisti e incrementare la consapevolezza visiva dei linguaggi artistici.
Considerando la specificità del settore, alla luce delle conoscenze acquisite nel campo teorico del corso, il campo laboratoriale si concentrerà sull’aspetto progettuale e sul processo esecutivo, dalla scelta del soggetto su cui lavorare alla realizzazione dell’esperienza artistica, del progetto performativo o dell’azione scenica legata alle arti visive.
Programma
Si studieranno le arti visive dalle Avanguardie storiche ad oggi, con attenzione particolare alle esperienze artistiche con componenti performativi - dal Cabaret Voltaire Dada, dalle Serate Futuriste, a Gutai, a Fluxus per citare soltanto alcuni passaggi storici, fino al periodo contemporaneo. Studiando l’opera di vari protagonisti - Arnulf Rainer, Günter Brus, Urs Lüthi, Trisha Brown, Allan Kaprow, Yves Klein, Gina Pane, Rebecca Horn, Jana Sterback, Gilbert & Georges, Katharina Sieverding, Stelarc, Franko B., Yasuma Morimura, Vanessa Beecroft, Matthew Barney, Francis Alÿs per citarne solo alcuni - si studieranno le peculiarità di ogni esperienza, entrando nel vivo dei linguaggi specifici allargando lo studio a tutte le arti visive in modo da evidenziare le contaminazioni tra di esse e la loro continua interconnessione.