Incontro con Andrea Pinotti
(S)Memorandum. Il monumento e i suoi paradossi
L’Accademia di Belle Arti di Venezia nell’ambito del Dottorato di Ricerca OPENSPACE - Intersezioni multimediali fra arti visive e digitali con le produzioni imprenditoriali, le ricerche scientifiche e culturali contemporanee, ospiterà il professore Andrea Pinotti che terrà l'incontro (S)Memorandum. Il monumento e i suoi paradossi. Conclusa la conferenza, ci sarà un breve incontro finale dedicato esclusivamente al dialogo con i dottorandi.
Lunedì 16 marzo 2026
dalle 11.30 alle 13.30
Sede centrale Aula Magna
La nostra è un’epoca in cui i monumenti tornano alla ribalta del dibattito estetico e politico per l’eredità difficile e controversa che spesso rappresentano e per le azioni violente e distruttrici che frequentemente innescano (pensiamo ai numerosi piedistalli lasciati orfani delle loro statue in seguito alle iniziative iconoclastiche della cosiddetta “cancel culture”). Eretti in nome di una comunità o di una nazione per commemorare eroi ed eventi, i monumenti operano per esternalizzare una memoria sociale condivisa, ma al contempo catalizzano conflitti e lacerazioni. E provocano altresì una incessante dialettica fra memoria e oblio: progettati e costruiti come dispositivi mnemonici, finiscono spesso per trasformarsi in macchine amnestiche.
Muovendo da alcuni rilevanti case studies appartenenti alla sfera della cosiddetta anti- o contro-monumentalità contemporanea, il mio intervento si propone di affrontare la complessa questione del rapporto fra immagine e memoria, mettendone in luce l’intrinseca e inaggirabile natura paradossale.
Andrea Pinotti
Professore ordinario in Teorie dell'immagine e direttore del Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università Statale di Milano. Ha coordinato il Progetto ERC “An-Icon. An-Iconology. History, Theory, and Practices of Environmental Images” (2019-2025). Fellow di numerose istituzioni internazionali, dal 2021 al 2024 è stato presidente del Comitato scientifico della Fondation Maison des Sciences de l’Homme di Parigi. Nel 2018 gli è stato conferito il Wissenschaftspreis der Aby-Warburg-Stiftung. Nel 2023 è stato “Panofsky Professor” presso lo Zentralinstitut für Kunstgeschichte di Monaco di Baviera. Nel 2024 è stato eletto membro ordinario dell’Accademia Nazionale Virgiliana. Le sue ricerche riguardano: l’estetica delle arti visive; le teorie dell’immagine e della cultura visuale; le teorie della memoria collettiva e della monumentalità; le teorie dell’empatia; la tradizione morfologica goethiana e i suoi sviluppi contemporanei. Agli studi visuali ha dedicato, in collaborazione con A. Somaini, il volume Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi (Einaudi 2016). Alle nuove tecnologie immersive di produzione di immagini e alla loro genealogia è rivolto Alla soglia dell’immagine. Da Narciso alla realtà virtuale (Einaudi 2021; trad. inglese. At the Threshold of the Image: from Narcissus to Virtual Reality, Zone Books 2025). Alle pratiche contemporanee di anti- e contro-monumentalità ha dedicato Nonumento. Un paradosso della memoria (Johan & Levi 2023). Il suo ultimo libro è Il primo libro di teoria dell’immagine (Einaudi 2024).