Incontro con Antonio Grulli
giovedì 9 Aprile 2026
ore 15.00
Sede centrale, aula 7A
La Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel suo programma annuale promuove un incontro con il critico d’arte e curatore Antonio Grulli.
Rendendomi conto della scarsità di comprensione da parte degli studenti rispetto alle dinamiche legate alla progettazione e cura degli eventi espositivi, l’intenzione è quella di introdurli, attraverso l’incontro con la figura di un critico d’arte e curatore alla conoscenza delle operazioni necessarie oltre oltre che ai percorsi di pensiero insiti in questo tipo di operazioni.
La dimensione di autorialità appare spesso prevalente rispetto alle dinamiche di costruzione di una manifestazione artistica. L’autore o il curatore sono sicuramente le punte di diamante di un sistema volto alla presentazione di un messaggio ma non sono sicuramente gli unici interlocutori. La realizzazione di una mostra riguarda la strutturazione di un organismo complesso. Durante l’incontro, attraverso il dialogo affronteremo tematiche, narrazioni, sinergie inerenti alla costruzione di un’attività che ha spesso la connotazione di partecipazioni plurali.
L’incontro è organizzato da Alberto Fiorin, coordinatore della Scuola di Scultura
BIO
Antonio Grulli (La Spezia, 1979), è critico d’arte e curatore del progetto di arte pubblica Luci d’Artista a Torino (lucidartistatorino.org). Nel 2024 ha curato il Padiglione Albanese alla 60 Biennale di Venezia. In passato si è occupato della collezione e delle attività legate all’arte contemporanea di Palazzo Bentivoglio (Bologna, palazzobentivoglio.org), ha fatto parte del board di Viafarini (Milano, viafarini.org), e ha dato vita e curato una serie di progetti espositivi, progettuali ed editoriali in collaborazione con colleghi curatori, artisti e collezionisti. Per il Museo MAMbo di Bologna ha ideato (con il curatore Davide Ferri) Sentimiento Nuevo, una ricerca sullo stato della critica d’arte fatta di incontri, conferenze, lectures e performance. Con l’artista Keren Cytter ha curato a Bologna il festival intitolato The First Morning Fest of Unreasonable Acts, e assieme hanno pubblicato per Humboldt Books (Milano) il libro Tel Aviv - Jerusalem Diaries. Si occupa di due spazi espositivi senza fine di lucro: Lucerna, a Milano, assieme a Federico Pepe, e lo spazio FBI nello studio dell’artista Jacopo Benassi a La Spezia. Negli anni ha curato mostre per spazi pubblici e istituzionali quali: Ala Scaligera della Rocca di Angera (Varese), Fondazione Carispezia (La Spezia), Fondazione del Monte (Bologna), Le Dictateur (Milano), Match Gallery (Lubliana), MAMbo (Bologna), Museo di Castelvecchio (Verona), Pastificio Cerere (Roma); i no profit C21 (Reggio Emilia), Codalunga (Vittorio Veneto), Hamlet (Zurigo), Neon Campobase (Bologna), Viafarini (Milano); e presso gallerie come: 3+1 (Lisbona), Artnoble (Milano), De Foscherari (Bologna), Francesca Minini (Milano), Francesco Pantaleone (Palermo), Giovanni Rizzuto (Palermo), MAI36 (Zurigo), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Raffaella Cortese (Milano), Tiziana di Caro (Napoli). Ha collaborato, tra le altre, con le testate Arte e Critica, Arte Mondadori, ARTnews Italia, Artribune, ATP Diary, Boite, Cura Magazine, Exibart, Flash Art, Le Dictateur, Mousse Magazine, Studio Magazine.