Incontro con Emilio José Martínez Arroyo
Seminario-workshop: Laboratorio della luce. Derive virtuali dall’analogico al digitale
Nell’ambito del corso Dottorato OPENSPACE - Intersezioni multimediali fra arti visive e digitali con le produzioni imprenditoriali, le ricerche scientifiche e culturali contemporanee, l’Accademia di Belle Arti di Venezia ospita Emilio José Martínez Arroyo per un'attività di seminario-workshop
Laboratorio della luce. Derive virtuali dall’analogico al digitale
Mercoledì 13 maggio
10.00-13.00 aperta al pubblico
14.00-17.00 riservata ai dottorandi Lingua: spagnolo e italiano
Giudecca Ex-Herion
“La creazione collettiva è una sfida nel contesto universitario. Il gruppo di ricerca Laboratorio de Luz indaga, fin dagli anni ’90, l’interazione tra arte, scienza e tecnologia, costruendo una metodologia che integra la creazione artistica e l’innovazione tecnologica, a partire da due pilastri complementari che articolano teoria e pratica. Lo studio teorico, nutrito dalla filosofia, dalla storia dei media e dall’estetica, si concentra sull’analisi concettuale dei linguaggi dell’immagine; mentre le pratiche di laboratorio sono incentrate sulla sperimentazione tecnica e sulla prova di dispositivi.” Emilio José Martínez Arroyo
Introduzione e mediazione linguistica: prof. Liliana Fracasso Coordinatrice del corso di Dottorato
Emilio José Martínez Arroyo è professore ordinario presso il Dipartimento di Scultura della Facoltà di Belle Arti dell’Università Politecnica di Valencia, dove insegna nel corso di laurea in Belle Arti e nel Master in Arti Visive e Multimediali. È membro del gruppo di ricerca Laboratorio de Luz della Universitat Politècnica de València, con il quale sviluppa diversi progetti di interrelazione tra arte e tecnologia. Dirige progetti di ricerca e tesi di dottorato nel campo dell’arte pubblica e delle nuove tecnologie. Ha partecipato a più di un centinaio di mostre (personali e collettive), sia a livello nazionale che internazionale. Ha organizzato l’evento di arte pubblica Cabanyal Portes Obertes dal 2005 al 2014. Nel 2011 ha coordinato, insieme a Lupe Frigols e Bia Santos, il Proyecto Cabanyal Archivo Vivo (http://www.cabanyalarchivovivo.es/), che ha ottenuto il Premio Europa Nostra nella categoria Educazione, formazione e sensibilizzazione.
È membro fondatore di ANIAV (Associazione Nazionale dei Ricercatori nelle Arti Visive) dal 2013, di cui è attualmente presidente; dal 2013 organizza con cadenza biennale il Congresso di Ricerca nelle Arti Visive e, dal 2017, è editore scientifico della rivista di ricerca artistica ANIAV.