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 Accademia di Belle Arti Venezia


Incontro con il poeta Maurizio Cucchi

L'immagine, la parola

 

L’8 e il 9 giugno sarà ospite dell’Accademia di Belle Arti di Venezia il poeta Maurizio Cucchi, tra le voci più autorevoli e influenti della poesia italiana contemporanea, per un workshop dedicato al rapporto tra parola poetica e arte figurativa, rivolto agli studenti dell’indirizzo in Editoria e Grafica d’Arte per il Libro, ma aperto a tutti gli interessati.


Lunedì 8 giugno 2026 
Ore 14 -aula 19
Aperto a tutti gli studenti
fino a esaurimento posti e capienza dell'aula


Lunedì 8 giugno alle ore 14:30 in aula 19 il workshop prenderà avvio a partire dalla raccolta La scatola onirica, ultima opera pubblicata da Cucchi nella storica collana Lo Specchio di Mondadori. In particolare, il laboratorio si concentrerà sulla sezione L’immagine, la parola, nella quale il poeta sviluppa un intenso dialogo con le arti visive attraverso 22 testi ispirati ad altrettante opere di artisti del Novecento e della contemporaneità, tra cui Mark Rothko, Jackson Pollock, Alberto Burri, Alberto Giacometti e Anselm Kiefer. In questi componimenti l’opera d’arte non è semplice oggetto di descrizione, ma occasione di interrogazione poetica e conoscitiva sul processo creativo stesso, la forma, lo spazio. Il workshop offrirà agli studenti l’opportunità di confrontarsi con uno dei protagonisti della poesia e dell’editoria italiana. Il 9 giugno l’autore offrirà all’Accademia un prezioso testo autografo nei laboratori di tipografia sarà realizzata un’edizione stampata a mano.


Biografia

Nato a Milano, Maurizio Cucchi (1945) è una delle figure centrali della cultura editoriale e poetica italiana. Laureatosi con una tesi su Nelo Risi e Andrea Zanzotto, ha vissuto una doppia vita intellettuale: da un lato cronista sportivo (un'attività che ne ha affinato lo sguardo analitico), dall'altro consulente editoriale e traduttore finissimo dal francese (Stendhal, Flaubert, Mallarmé, Prévert). Si è imposto all'attenzione della critica nel 1976 con Il disperso, opera che ha segnato un nuovo modo di intendere il dettato poetico, tra oggettività e frammento. Vincitore del Premio Viareggio nel 1983 con Glenn e del Premio Montale nel 1993 con Poesia della fonte, Cucchi ha saputo anche farsi "maestro" attraverso la direzione della rivista Poesia e la cura, insieme a Stefano Giovanardi, dello storico Meridiano Mondadori dedicato alla poesia italiana del secondo Novecento. Cucchi è il poeta dell'investigazione, del dettaglio urbano e della memoria che si fa referto, quasi cronaca. La sua figura di "osservatore sportivo" della vita e della parola porta nell'antologia una precisione tecnica e una curiosità umana uniche.