Incontro con Pedro Cabrita Reis
5 maggio 2026, ore 11.00
Sede centrale, aula magna 7bc
In occasione dell’esposizione XIV Steps che aprirà il 4 maggio al Magazzino del Sale 3, l’artista insieme ai curatori della mostra, Luca Berta e Michael Shor, incontrerà gli studenti dell’Accademia. Pedro Cabrita Reis è un protagonista da molti anni della scena internazionale dell’Arte, con diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia. La sua ricerca presenta diversificate soluzioni formali, e si traduce non di rado in grandi e complesse installazioni, pur non avendo mai smesso di considerare la pittura come fulcro del proprio lavoro. Come nel caso della straordinaria rilettura di una delle pagine più drammatiche della storia sacra, la Via Crucis, con esplicito riferimento all’iconologia delle quattordici stazioni: dalla condanna a morte, alla dolorosa salita al Golgota e alla deposizione nel sepolcro.
L’incontro è pubblico e aperto a tutti.
Sì, sono un pittore…
Sì, sono un pittore.
Mi sono sempre considerato tale; l’ho sempre saputo.
Anche le mie opere tridimensionali — siano esse sculture sospese alle pareti o che occupano il pavimento di una chiesa a Venezia — assumono la forma che hanno perché sono un pittore, rimanendo in dialogo con le questioni sollevate dalla pittura. Ho iniziato così e, nel corso della mia vita, è sempre stato così. Guardo il mondo come un pittore, sento come un pittore, penso come un pittore.
Les Trois Grâces, una scultura che ho realizzato nel 2022 per le Tuileries/Louvre, ha riportato nel mio lavoro la questione del corpo umano. Il corpo umano, come sappiamo, è la misura di tutto: l’immensità dell’orizzonte, l’altezza di una montagna, la larghezza di un fiume.
Nella sua brutalità caotica, Field, una scultura che ho realizzato nel 2022 per la Chiesa di San Fantin a Venezia, parla anche della negazione di ciò che significa essere umano, facendo eco agli orrori della guerra e alla violenza del dolore.
I dipinti XIV Steps portano l’eco dei mormorii inevitabili di una storia antica, mentre al tempo stesso giunge a noi un grido contemporaneo di rifiuto contro la perpetuazione della violenza e dell’oppressione e dell’annientamento della speranza.
La pittura è — e resterà sempre — capace di esprimere esattamente questo.
Pedro Cabrita Reis
Lisbona 09.03.2026