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 Accademia di Belle Arti Venezia


Incontro con Rena Raedle & Vladan Jeremić

All'Accademia di Belle Arti di Venezia l'incontro con gli artisti Rena Raedle & Vladan Jeremić (Berlino/Belgrado) che da oltre due decenni, sviluppano una pratica artistica che interviene all’intersezione tra arte e politica. Durante l'incontro gli artisti presenteranno esempi concreti tratti dalla loro pratica, con particolare attenzione ai lavori recenti realizzati con comunità in Romania, Albania, Serbia e Germania, nonché alla nozione stessa di intervento artistico. I partecipanti sono invitati a prendere parte a un dibattito sull’efficacia e sui limiti dell’approccio presentato.


SUI LIMITI E LE POTENZIALITÀ DELL'INTERVENTO ARTISTICO
Mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 11:00

Accademia di Belle arti di Venezia
Sede di Giudecca, Aula 2


Nel campo dell’arte contemporanea odierna è possibile individuare tre principali tendenze. La prima si concentra sulla tecnologia e sull’accelerazione dell’intelligenza artificiale, nonché sulle questioni di militarizzazione ed estrattivismo. La seconda pone al centro il benessere delle comunità, promuovendo ecologie sostenibili e spazi di autodeterminazione, e sostenendo forme di autonomia e resistenza fondate sull’identità. La terza sostiene che l’arte debba rimanere neutrale, preservando distanza, ambivalenza e capacità di autoriflessione, al fine di offrire un paradigma estetico di autonomia relativa, realizzabile all’interno del mercato dell’arte. Sebbene tali tendenze si sovrappongano, ciascuna opera principalmente a partire da una propria posizione di fondo.

Anche gli interventi artistici si sviluppano entro il quadro delineato da queste tendenze (tecno-militarismo, autonomia comunitaria e status determinato dal mercato). L’efficacia di un intervento può essere connessa alla tendenza con cui esso si allinea e al grado in cui riesce a mettere in discussione la condizione dominante. Quali sono, dunque, i limiti degli interventi artistici e in quale momento essi diventano possibili all’interno di tale cornice? In che modo le pratiche artistiche dovrebbero posizionarsi rispetto alla militarizzazione e all’estrattivismo?

Essi mettono in discussione le narrazioni dominanti e rendono visibili le contraddizioni sociali. Sono noti per lavori che affrontano la posizione delle comunità migranti, del popolo rom e la complessa situazione politica dello spazio culturale post-jugoslavo. Considerano l’eredità dell’arte come uno strumento per la creazione di pratiche trasformative capaci di oltrepassare cornici predeterminate. Il loro lavoro è stato esposto presso numerose istituzioni, tra cui il MUAC di Città del Messico, il Brooklyn Museum di New York, il Creative Time Summit di Miami, il Contemporary Art Center di Salonicco, la 15ª Biennale Survival Kit di Riga, la 1ª e la 4ª Autostrada Biennale di Prizren, il Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado e del Montenegro, nonché il Museo d’Arte Contemporanea di Lubiana, tra molte altre.

Il progetto è stato realizzato all'interno del Corso di Pittura di prof. Nemanja Cvijanovic.