Open Space: bordi, spazialità e drammaturgie in arte
All'Accademia di Belle Arti di Venezia il seminario-workshop OPEN SPACE: BORDI, SPAZIALITA E DRAMMATURGIE IN ARTE. Là dove l’occhio umano non arriva, organizzato dal Dottorato Open Space e il Dipartimento di Progettazione e arti applicate dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, in collaborazione con il gruppo di ricerca Espaciar dell’Universidad de Valladolid.
L'attività è rivolta ai dottorandi del II ciclo, agli studenti del Biennio della Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte e agli studenti del Biennio di Scenografia. La prima giornata è aperta a tutti.
Il workshop si sviluppa attorno all’idea di realtà come qualcosa di dinamico, relazionale, non fisso e non assoluto, risultato delle interazioni tra sistemi (umani, tecnologici, spaziali, artistici). Al centro della riflessione c’è il “bordo”, zona di passaggio instabile e non definita, stato del divenire tra processi. Al centro della pratica artistica, da sviluppare nel workshop, l’inventiva dei dispositivi di “visione”.
PROGRAMMA DEL SEMINARIO-WORKSHOP
Con la partecipazione di
Artista ospite: Juan Carlos Quindos
Ideazione e coordinamento: Liliana Fracasso
A cura di: Liliana Fracasso e Daniel Barba
Artistic mentor: Mario Airò, Arthur Duff
Discusser: Marco Tonelli, Giuliano Sergio
Partecipanti: Raquel Sardá (Universidad Rey Juan Carlos), Vicente Alemany (URJC), Valentina Rizzi
23 aprile 2026 SEMINARIO
MATTINA - Sede Centrale – Aula Magna 7BC
09:30 – 10:00 | Accoglienza e introduzione
Liliana Fracasso
10:00 – 10:30 | Spaziando tra arte e architettura, alla ricerca dell’invisibile
Renato Bocchi
10:30 – 11:00 | Digitalstage: spazio aumentato
Daniel Barba ESPACIAR
11:00 -11:30 | Pausa
11:30 – 12:00 | Il fragile spazio della psiche in Così fan tutte di Mozart
Elena Barbalich
12:00 – 12:30 | Sulla trascrizione di oggetti sonori complessi. Cosìfuntutte in CD
Michele Del Prete
12:30 – 13:00 | Discussione
POMERIGGIO – Sede Centrale 7A
14:00 – 15:00 | Strategie di visibilità/meccanismi di invisibilità
Juan Carlos Quindos
15:00 – 15:30 | Arte e contesto: esperienze nel territorio
Riccardo Caldura
15:30 – 15: 40 Pausa
Sessione dottorandi aperta al pubblico
15:40 – 15:55 | "Il mio grido segreto era il tuo nome". Memoria e presenza nello spazio pubblico
Noa Pane
15:55 – 16:10 | Ecologie portuali e ascolto situato
Erica Garbin
16:10 – 16:25 | Quanta fatica per una parola
Igor Imhoff
16:25 – 16:40 | Il colore strutturale: la materia come slancio e spazio di relazione
Cinzia Tusini
16:40 – 16:55 | Discussione
16:55 – 17:05 | Pausa
17:05 – 17:20 | Spazialità, potere e pratiche performative della visibilità
Sveva Crisafulli
17:20 – 17:35 | Il VAR del nucleare
Amanda Paganini
17:35 – 17:50 | in silentio matricis
Samie Sayed
17:50 – 18:05 | Beyond Evidence: visualizzazione artistica della fusione nucleare
Shengiy Chao
18:05 – 18:20 | Discussione finale
18:20 – 18:30 | Istruzioni per II giornata di workshop
24 aprile 2026 - WORKSHOP
Sede Ex Herion, Giudecca – Aule 16, 17 e 18
9,30 – 10,00 | Protocollo dell’attività
10,00 – 12,00 | Deriva, registro (visivi, sonori, …), ideazione
12,00 – 13,00 | Proposte (in plenaria)
13,00 – 18,00 | Lavori di preproduzione e produzione
18,00 –19,00 | Chiusura dei lavori della giornata con revisione dei primi risultati
Nei gg. 25 e 26 di aprile 2026 lavoro individuale e possibili tour o attività in gruppo, da confermare
27 aprile 2026 WORKSHOP
Sede Ex Herion, Giudecca – Aule 16, 17 e 18
9,30 – 13,00 | Revisione per gruppi di lavoro e organizzazione dell’esposizione
15,00 – 18,00 | Presentazione e discussione dei lavori
18,00 – 18,30 | Chiusura