×

 Accademia di Belle Arti Venezia

Corso di

Pratica e Cultura dello Spettacolo

Secondo semestre | Biennio


Docente Giacomo Pedini

TUTTI GLI AVVISI
Presentazione

Mise en labyrinthe

Alla stregua di metà inscindibili di un androgino platonico, spazio e drammaturgia, specie se intesi nella loro accezione più larga (ossia quella di luogo dell'atto teatrale, per il primo, e quella di modello spettacolare, per la seconda), hanno vissuto in una reciproca e mutevole dialettica nella storia del teatro occidentale. Dalle prime e provvisorie tavole erette alle pendici dell'Acropoli, divenute poi solidi blocchi in pietra, alle fila di palchetti nelle cosiddette sale “all'italiana”, passando per l'invenzione prospettica rinascimentale (senza dimenticare il teatro elisabettiano), fino ad arrivare al presente, erede dell'esplosione di possibilità accumulatesi nel corso degli ultimi centotrenta anni, le vicende drammaturgiche si sono costantemente intrecciate a quelle spaziali. A ogni diverso momento della storia delle nostre scene si è dato uno «spazio della drammaturgia», vuoi in qualità di elemento regolatore del fatto teatrale oppure, meglio ancora, quale correlativo oggettivo dell'idea spettacolare. Al contempo, è vero “l'opposto”: cioè che si è data anche una «drammaturgia dello spazio», sia come creazione scenica che prende le mosse dall'individuazione e costruzione del luogo teatrale, sia come precipitato spaziale dentro cui sviluppare una costruzione drammaturgica.

L'insegnamento di Pratica e cultura dello spettacolo ruota intorno alle questioni sopra accennate, proponendo un attraversamento teorico e pratico delle possibilità racchiuse tanto nella “spazializzazione del dramma”, quanto nella “drammatizzazione degli spazi”. A livello teorico si passeranno dunque in rassegna, con l'aiuto di materiali drammaturgici, iconografici e video, alcuni casi esemplari nella storia del teatro occidentale, con opportuni riferimenti a lavori più recenti. A livello pratico si propone un esercizio di mise en labyrinthe che, partendo dal romanzo Il Palazzo dei Sogni di Ismail Kadare, comporti una riflessione e scelta anzitutto del luogo scenico cui far tendere il meccanismo allegorico individuabile nel testo. Successivamente ogni partecipante al corso lavorerà alla costruzione di una sua prima ipotesi drammaturgica, mettendo in rilievo la relazione tra intenzioni semantiche originarie, potenziale allegorico e drammaturgico dei luoghi scelti e conseguente elaborazione dello spazio scenico (con sua relativa fruizione).

 

Programma

Argomenti del corso

Teatro/spettacolo/performance tra sguardo e azione
Drammaturgia e spazio scenico
Elementi storici della relazione spazio-drammaturgia: grecità, teatro rinascimentale, teatro elisabettiano, teatro all'italiana, cinema e scena, gaming
Il labirinto come paradigma drammaturgico
Adattamento spaziale e drammaturgico di Il palazzo dei sogni di Ismail Kadare

Modalità di verifica

Alla fine dell'insegnamento lo studente dovrà avere elaborato un proprio progetto di drammaturgia spaziale ispirata al romanzo di Ismail Kadare, Il Palazzo dei Sogni. Le forme dell'elaborato saranno concordate con il docente ad avvio delle lezioni.
La valutazione sarà condotta sulla base dell'elaborato e sulla base di un esame orale riguardante l'elaborato stesso e gli argomenti affrontati a lezione e i materiali del corso.

Bibliografia

Bibliografia – parte teorica Erika Fischer-Lichte, Estetica del performativo, Roma, Carocci, 2014. Giacomo Pedini, Sei racconti. Teatri occidentali oggi, Bologna, Patron, 2022. Luca Ronconi-Gianfranco Capitta, Teatro della conoscenza, Roma-Bari, Laterza, 2012. Gertrud Stein, Drammi [1935], in Ead., Opere ultime e Drammi, Macerata, Liberlibri, 2010, pp. 3-28. Peter Szondi, Teoria del dramma moderno: 1880-1950 [1962], Torino, Einaudi, 2000. Robert Wilson, Umberto Eco, A conversation, in «Performing Arts Journal», vol. 15, n. 1, gennaio 1993, pp. 87-96. Bibliografia – parte pratica Ismail Kadare, Il Palazzo dei Sogni, Milano, La Nave di Teseo, 2023. Italo Calvino, La sfida al labirinto, in Id., Una pietra sopra. Discorsi di letteratura e società, Milano, Mondadori, 1995, pp. 99-117. Umberto Eco, Lo stimolo estetico, in Id., Opera aperta, Milano, Bompiani, 1976, pp. 82-89. Carmen Pedullà, Rimini Protokoll, in Ead., Il teatro partecipativo.Paradigmi ed esperienze, Corrazzano (Pi), Titivillus, 2021, pp. 147-192. Una consistente parte del materiale sarà fornito in forma di frammenti video, iconografici, audio e testuali durante le lezioni del corso.