Dottorato OPEN SPACE: Lectio Magistralis
Luogo: Sede Centrale - Aula Magna 7BC
Data: venerdì 30 gennaio 2026
Ore: dalle 10,00
Verrà presentato il 30 gennaio nella sede dell’ex Chiesa di Santa Marta a Venezia il corso di Dottorato di ricerca del XLI ciclo (II ciclo AFAM) dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, OPENSPACE – Intersezioni multimediali fra arti visive e digitali con le produzioni imprenditoriali, le ricerche scientifiche e culturali contemporanee.
L’inaugurazione prevede una Lectio Magistralis di Franco La Cecla, dal titolo “Arte e Antropologia a confronto” seguita da un dibattito. La Cecla è docente di Arte e Antropologia presso l’Università IULM di Milano. Formatosi nelle Scienze Umane e nell’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich, ha insegnato in numerose università italiane e internazionali, tra cui Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra e Parigi. Nei suoi lavori affronta il tema dell’organizzazione dello spazio contemporaneo, indagando la tensione tra localismo e globalizzazione, con particolare attenzione alle soglie e ai confini tra le culture, nonché all’architettura e alle forme dell’abitare nelle società occidentali moderne. Accanto all’attività di antropologo e scrittore, La Cecla è anche film-maker e regista documentarista.
Il dottorato Openspace nasce come un percorso di ricerca practice-based articolato in tre linee principali: Arte e contesto, Spazi Liminari/Liminali e Sperimentazione Linguaggi Visivi E Multimediali. La sperimentazione creativa costituisce di fatto il cuore del lavoro del dottorando e il programma di studi favorisce il dialogo tra arti visive e digitali, mondo dell’impresa e ricerca scientifica e culturale contemporanea.
È un dottorato interdipartimentale, che coinvolge il Dipartimento di Arti Visive e quello di Progettazione per le Arti Applicate, caratterizzato da una forte vocazione interdisciplinare e transdisciplinare. Il percorso di ricerca si sviluppa nel punto di incontro tra arte, scienza, tecnologia e territorio, promuovendo approcci innovativi e il dialogo tra diversi ambiti del sapere.
Il Collegio di Dottorato è formato da prof. Mario Airò, prof. PhD Erica Faccioli, prof. PhD Lilian Fracasso (Coordinatrice), prof. Watsoni Arthur Duff, prof. Delphine Valli, prof. PhD Marco Tonelli, prof. PhD Giuliano Sergio, prof. PhD Roberto Zanon.
Ad aggiudicarsi i posti disponibili, di cui quattro con borsa di studio e due senza, sono stati Grazia Mappa, Giulia Gaffo, Roberto Mascella, Sara Bonaventura, Alessia Delli Rocioli, Luisa De Donato. Ognuno dei dottorandi lavorerà, nel corso dei prossimi tre anni, a una diversa tematica volta ad approfondire le recenti innovazioni avvenute in ambito artistico.
FRANCO LA CECLA
È nato (1950) e cresciuto in Sicilia, ha studiato tra Palermo, Venezia, Bologna e Berkeley. E’ stato l’obiettore di coscienza al sistema militare e come tale ha prestato servizio civile per due anni. Si è formato alle Scienze Umane e all’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich. Ha insegnato antropologia in università italiane e straniere, Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra, Parigi..
Ha pubblicato diversi saggi e libri tra cui “Perdersi, l’uomo senza ambiente”(Laterza), Il malinteso, antropologia dell’incontro”(Laterza,) “Contro l’urbanistica”(Einaudi), “Mente locale, antropologia dello spazio”(eleuthera), “Modi Bruschi, antropologia del maschio”,(Eleuthera) “Essere Amici”(Einaudi), Ha curato con Francesca Nicola il Manuale di Antropologia “Culture in viaggio” per Zanichelli. Il suo documentario “In altro mare” ha vinto il San Francisco Film Festival nel 2010. E’ autore del documentario “E’ assurdo per un bianco essere in Africa”. Ha messo in scena e interpretato “Lasciami, ignoranza dei congedi” ( Mantova, Lodi, Casale Monferrato, Torino, Palermo, Enna, Ragusa) e “Il nonno del sarto” (castello di Rivoli) . Ha organizzato varie mostre e festival, “Creola”, “Bruce Chatwin in Afghanistan”, “Perfetti e Invisibili, l’immagine dell’infanzia nella pubblicità”, “Pregare , un esperienza umana”. Attualmente insegna allo IULM di Milano “Arte e Antropologia”. Suoi nuovi testi: “Tradire i sentimenti”, Einaudi e con Anna Castelli, “Scambiarsi le arti”, Bompiani, Il Paradigma indigeno ( tra arte e antropologia), Meltemi 2025, Somigliare agli autentici, Virgilio, danza e antropologia, Cronopios, 2025. Con Virgilio Sieni ha concepito “Gitanjali”, una coreografia cin i giardinieri dei giardini storici Moghul a New Delhi(2024).