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 Accademia di Belle Arti Venezia


Luigi Ferrari (1810-1894), Scultore

Fotografie di Fabio Zonta.

Disegni accademici e modellazione 3d
di un monumento a Marco Polo non realizzato

 

27 febbraio – 4 aprile 2026
Magazzino del Sale 3
Venezia

da mercoledì a sabato
ore 11.00–18.00
Ingresso libero
 



L’Accademia di Belle Arti di Venezia presenta, negli spazi del Magazzino del Sale 3, una mostra dedicata a Luigi Ferrari (1810-1894), tra i protagonisti della scuola di Scultura ottocentesca dell’Istituzione. L’esposizione si inserisce nel progetto City Open Museum, sostenuto dai finanziamenti PNRR promossi dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con capofila l’Accademia di Belle Arti di Carrara e restituirà per la prima volta al pubblico, in digitale e in scala, il monumento a Marco Polo progettato da Ferrari e mai realizzato.

L’iniziativa propone una rilettura contemporanea della lunga carriera di Ferrari, scultore veneziano capace di affermarsi come figura di rilievo nel panorama artistico tra Neoclassicismo e Romanticismo. Le sue opere, diffuse in numerose città italiane, diventano il punto di partenza per un ideale percorso di scoperta che restituisce al pubblico la complessità e la modernità del suo linguaggio plastico.

La prima sezione della mostra presenta 30 inedite fotografie di Fabio Zonta, interprete sensibile della scultura ottocentesca, che dal 2023 al 2026 ha ripreso molti soggetti realizzati da Ferrari, tra cui busti e opere a tema sacro, funerario e mitologico. Attraverso un sapiente uso della luce, Zonta restituisce gesti, tensioni e dinamiche modellate nel marmo da Ferrari, offrendo una lettura visiva intensa e attuale delle sue opere.

La seconda sezione è dedicata invece a uno degli episodi più affascinanti della vicenda artistica di Ferrari: il monumento a Marco Polo, mai realizzato ma descritto con precisione nell’Elogio funebre dedicatogli da Domenico Fadiga nel 1894. A partire da quella testimonianza storica, è stato avviato un articolato lavoro di ricerca e ricostruzione che ha coinvolto docenti e studenti dell’Accademia. Gli studenti di Anatomia artistica hanno ridefinito con rigore le caratteristiche formali dell’opera, mentre quelli del corso Tecniche di modellazione 3D si sono occupati della restituzione digitale e della realizzazione in scala del monumento, che viene presentato per la prima volta al pubblico insieme alla proposta di una sua collocazione virtuale in Campo Santo Stefano.

La mostra si propone quindi di valorizzare la storia e la ricerca dell’Accademia veneziana attraverso la collaborazione tra esperti esterni, docenti e studenti. Per questo, giovedì 12 marzo, è prevista una giornata di studi dedicata all’opera di Luigi Ferrari, con il contributo di numerosi studiosi, nell’ambito del progetto City Open Museum.

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