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 Accademia di Belle Arti Venezia


Tutto l’Essenziale. Spazio, Finzione, Linguaggio

Talk di John Cascone

L’Accademia di Belle Arti di Venezia ospiterà il Talk Tutto l’Essenziale. Spazio, Finzione, Linguaggio di John Cascone. Indirizzato in particolare agli studenti e alle studentesse dei corsi di Tecniche performative per le arti visive e Installazioni multimediali tenuti dalla prof.ssa Delphine Valli, indagherà il rapporto tra i due ambiti nella pratica artistica di John Cascone.

Ex Chiesetta Santa Marta Martedì 8 aprile 2025 dalle 14.00 alle 16.00


Il talk verrà suddiviso in tre momenti:

- Teorie 30 minuti Introduzione delle linee teoriche di alcuni termini presenti nella pratica artistica di John Cascone quali: spazio, finzione e linguaggio.

- Analisi 60 minuti Indagata la terminologia teorica questa verrà confrontata con cinque lavori di John Cascone, che ne mostrano cinque diverse possibilità di esplorazione attraverso le pratiche performative, installative e multimediali.

- Dialogo 30 minuti Scambio con gli studenti e le studentesse che verrà attivata partendo dalla domanda: “In una parola, cosa vi portate oggi a casa?” Le singole parole verranno raccolte, trascritte, creando una così una costellazione di significati che diventerà un campo aperto di discussione e riflessione orizzontale.

In conclusione il talk Tutto l’Essenziale. Spazio, Finzione, Linguaggio è una indagine erratica, ironica, paradossale, sulle possibilità teoriche e pratiche delle discipline Tecniche performative per le arti visive e Installazioni multimediali partendo dall’opera informe di John Cascone.


Bio John Cascone

John Cascone, Cheltenham (UK), 1976. Artista visivo e sonoro, in questi anni si è dedicato a esperimenti di esplorazione-riscrittura del reale con comunità rurali, online, periferiche, condominiali, domestiche, radiofoniche, cinefile e sedicenti sette, sviluppando pratiche di fuori tempo e fuori luogo; tentativi di evasione dal linguaggio; auto-sabotaggi drammaturgici; studi sull’analfabetismo architettonico; interventi urbani come narrazioni abusive; anarchismo metodologico applicato agli immaginari. Si prefigge di riscoprire ed espandere le infinite possibilità di senso presenti nel reale. Vive e lavora a Roma.

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